Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, positivo sui colloqui tra Usa e Iran sul nucleare avvenuti nelle ultime ore. "Sono stati molto buoni. Sembra che l'Iran voglia davvero raggiungere un accordo", ha affermato Trump parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, in viaggio verso la sua residenza di Mar-a-Lago in Florida per il fine settimana. "Ci incontreremo di nuovo all'inizio della prossima settimana", ha aggiunto il presidente. I negoziati si sono tenuti a Muscat, presieduti dal ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi e dall'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff, con l'Oman in qualità di mediatore, come riportato dall'agenzia Mehr.
Mercoledì un colloquio con Netanyahu -
Mercoledì ci sarà un colloquio per discutere dei negoziati con l'Iran tra il presidente Usa e Benjamin Netanyahu, come comunica l'ufficio del primo ministro israeliano: "Il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump questo mercoledì a Washington e discuterà con lui dei negoziati con l'Iran. Il premier ritiene che qualsiasi negoziato debba includere limitazioni ai missili balistici e la cessazione del sostegno all'asse iraniano". Citando un alto funzionario della Casa Bianca, Channel 12 riferisce che "è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a chiedere di anticipare la sua visita negli Usa", attesa inizialmente per la settimana successiva, e di avere "l'incontro con il presidente Donald Trump mercoledì" prossimo. Secondo indiscrezioni, si prevede che si tratterà di una visita lampo: il premier israeliano dovrebbe atterrare martedì sera negli Usa e ripartire già giovedì.
I precedenti -
Ad aprile dello scorso anno, Stati Uniti e Iran avevano tenuto altri colloqui mirati a raggiungere un accordo sul dossier nucleare: in Oman il 12 aprile e poi in Italia il 19 aprile. Un terzo round si era svolto di nuovo in Oman una settimana più tardi. A maggio 2025, il presidente Donald Trump dichiarò che le parti erano "molto vicine a un accordo", ma un giorno prima del ciclo successivo di colloqui previsti a giugno, Israele lanciò attacchi contro l'Iran. Questo portò a un conflitto di dodici giorni, con gli Stati Uniti che sono intervenuti con attacchi a tre siti nucleari iraniani in un'operazione denominata "Midnight Hammer".