Benzodiazepine nell'anziana

Siena, tradite dalle ricerche su Internet vengono arrestate per l'omicidio di una 85enne

A finire in manette due donne di 37 e 25 anni che avrebbero ucciso per motivi economici

"Quante iniezioni di veleno per topi servono per uccidere? La candeggina nel sangue si vede dall'autopsia? Se una persona è soffocata con il cuscino si vede?". Sono solamente alcune delle ricerche che due donne, di 37 e 25 anni, avrebbero effettuato su Internet nel periodo antecedente la morte dell'85enne Franca Genovini, risalente al 7 agosto 2024. Le consultazioni online sono state ricondotte dagli inquirenti al decesso della donna e, così, le due sono state arrestate e condotte in carcere. 

Le due donne -

 Le presunte assassine di Franca Genovini sono due donne di 37 e 25 anni. La 37enne, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe legata dal vincolo familiare con la vittima. La 25enne, invece, originaria di Vicenza, sarebbe partita dalla provincia veneta alle prime ore del mattino del 7 agosto 2024 utilizzando l'auto del suo convivente al quale avrebbe detto, mentendo, di doversi recare a un colloquio di lavoro. 

La morte dell'anziana -

 Il corpo privo di vita dell'85enne Franca Genovini è stato trovato il 7 agosto del 2024 all'interno della sua casa di Castellina in Chianti. Inizialmente il decesso della donna fu attribuito a cause naturali ma l'autopsia smentì l'ipotesi per le lesioni presenti. "Deve essere calata nel contesto di un'azione delittuosa, nel corso della quale risulta che l'anziana donna abbia assunto, o che le siano state somministrate benzodiazepine per via orale", si legge in una perizia collegiale del Gip di Siena che prosegue: "Pur muovendosi in un contesto diagnostico di sicura complessità, è lecito ipotizzare che la donna sia stata soffocata". Dopo i risultati dell'autopsia, quindi, sono partite le indagini per far luce sulla morte della Genovini. 

Le ricerche sui telefoni -

 A tradire le due donne sarebbero state le ricerche effettuate utilizzando i propri telefoni cellulari e i computer. Gli inquirenti avevano posto sotto sequestro i dispositivi dopo l'avvio delle indagini sulla morte dell'anziana. Le apparecchiature avrebbero anche restituito a chi indaga un dato importante: le due si sarebbero conosciute in rete nel mese di maggio del 2024, soltanto tre mesi prima del presunto omicidio. 

L'esito delle indagini -

 "Sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti delle due donne" ha spiegato il procuratore di Siena, Andrea Boni, durante una conferenza stampa. Boni ha chiarito che le investigazioni, coordinate dalla procura senese e condotte dai carabinieri anche attraverso la visione di filmati della videosorveglianza, "hanno consentito di collocare entrambe le indagate all'interno dell'abitazione della Genovini la mattina del 7 agosto 2024, per un arco temporale di alcune ore, seppur non tutte in contemporanea".

Il movente economico -

 Secondo quanto dichiarato dal procuratore di Siena, l'omicidio dell'anziana sarebbe maturato per motivi economici. "All'esito del quadro complessivo degli elementi raccolti, i fatti appaiono essere maturati nell'ambito di problemi di natura economica delle due indagate" ha spiegato Andrea Boni. 

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