sul social "truth"

Il video folle postato (e poi rimosso) da Trump: Barack e Michelle Obama trasformati in scimmie

Il filmato, ora cancellato, era dedicato ai presunti brogli elettorali nelle elezioni del 2020. La Casa Bianca: "Pubblicato per errore da un membro dello staff"

© Dal Web

I volti di Barack e Michelle Obama photoshoppati su corpi da scimmia. L'immagine è comparsa in un video diffuso (e successivamente rimosso) da Donald Trump sul social Truth, e incentrato su alcune teorie del complotto riguardo il presunto voto truccato nelle elezioni del 2020, quelle vinte da Joe Biden, in cinque Stati chiave (North Carolina, Wisconsin, Michigan, Georgia e Pennsylvania). Il filmato, che ha scatenato accese polemiche, è stato poi rimosso: come riporta Axios, un funzionario della Casa Bianca ha attribuito la responsabilità della pubblicazione a un membro dello staff, che lo avrebbe postato "per errore".

U.S. President Donald Trump posted this on Truth Social, which featured the Obamas as monkeys. pic.twitter.com/f0ovYjPnDy

— Open Source Intel (@Osint613) February 6, 2026

La clip delle polemiche arrivava quasi al termine del filmato, in un intermezzo di pochi istanti, e si vedeva chiaramente gli Obama ritratti come primati. In più, come se il contenuto non fosse già di per sé marcatamente razzista, come sottofondo c'era il brano "The lion sleeps tonight" dei Tokens. La Casa Bianca aveva prima difeso il video, suscitando immediate proteste da parte dei legislatori repubblicani, che lo hanno definito "inaccettabile" e "razzista" e hanno quindi chiesto a Trump di rimuoverlo. Poi è arrivata la precisazione ("È stato pubblicato da un membro dello staff per errore") e la rimozione.

"Trump individuo spregevole", le reazioni dei politici Usa -

 Non è andato per il sottile il leader della minoranza democratica alla Camera Usa, Hakeem Jeffries, che sul suo account X ha prima ricordato come Obama e Michelle rappresentino "il meglio di questo Paese" e, soprattutto, che Trump "è un individuo spregevole, squilibrato e malvagio. Perché i leader repubblicani come John Thune continuano a sostenere questa persona malata? Ogni singolo repubblicano deve denunciare immediatamente il disgustoso fanatismo di Donald Trump". Mentre, sempre su X, il governatore della California Gavin Newsom scrive: "Ogni singolo repubblicano deve denunciarlo, si tratta di un comportamento disgustoso da parte del Presidente". Gli fa eco anche Ben Rhodes, ex consigliere per la sicurezza nazionale e consigliere proprio di Obama: "Che Trump e i suoi seguaci razzisti continuino a tormentarsi pensando che in futuro gli americani considereranno gli Obama come figure amate, mentre studieranno lui come una macchia nella nostra storia". Duro anche il senatore afroamericano Tim Scott: "Spero che sia falso perché è la cosa più razzista che abbia mai visto provenire da questa Casa Bianca. Il presidente dovrebbe rimuoverlo".

La Casa Bianca difende il video (poi ritratta) -

 Prima della rimozione, la Casa Bianca aveva risposto alle polemiche. "Si tratta di un video meme di internet che raffigura il presidente Trump come il Re della Giungla e i democratici come personaggi del Re Leone", aveva dichiarato in un comunicato condiviso con Newsweek. "Per favore, smettetela con questa finta indignazione e parlate di qualcosa che sia davvero importante per il pubblico americano", si leggeva. Poi la marcia indietro.

Non si tratta di un caso isolato -

 Gli Obama sono già stati bersaglio del tycoon, che da tempo utilizza l'Intelligenza artificiale in questo modo. Lo scorso anno, sempre su Truth, aveva pubblicato un video realizzato con l'intelligenza artificiale in cui Obama veniva arrestato nello Studio Ovale e compariva dietro le sbarre con una tuta arancione. E, ancora, in un'altra clip si vedeva il leader della minoranza della Camera Hakeem Jeffries con baffi finti e un sombrero. L'ultimo episodio, in ordine di tempo, riguarda le proteste a Minneapolis contro l'operato dell'Ice. In particolare, ha fatto discutere la presunta manipolazione di una foto di una donna arrestata che sui canali social ufficiali della Casa Bianca appariva con un'espressione completamente diversa, più pentita, rispetto a com'era nell'originale.

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