nella periferia sud-est

Roma, emergenza a San Lorenzo: l'aggressore dei passanti resta libero

Il quartiere è tenuto sotto scacco da un 22enne con problemi psichiatrici che, a causa delle sue condizioni, non può essere arrestato

Stava accompagnando il figlio dall'oculista in bici; in via dei Dalmati, nel quartiere San Lorenzo a Roma, un uomo sbuca dal nulla, la colpisce ripetutamente al volto e se ne va. Un'aggressione, senza alcuna motivazione, che alla 44enne è costata diverse fratture, rendendo obbligatorio il ricorso al pronto soccorso e un delicato intervento chirurgico, senza considerare lo spavento per lei e per il figlio di 10 anni che ha assistito alla scena. L'aggressore, ripreso in azione anche in un video che lo inchioda, aveva il volto coperto dal cappuccio della felpa, ma tutti sanno chi è. E' l'uomo che da settimane sta terrorizzando l'intero rione della Capitale. Si tratta di un tunisino di 22 anni senza fissa dimora e con problemi psichiatrici, già noto alle forze dell'ordine prima per qualche danneggiamento e piccoli furti. E resta libero.

Perché non può essere arrestato? -

 Lunga la scia di precedenti. Il ragazzo, nello stesso giorno (lunedì 2 febbraio, ndr), aveva aggredito un'altra donna sempre davanti al figlio, fortunatamente senza provocarle ferite gravi. La polizia lo ha bloccato, ma date le sue condizioni mentali, Codice penale alla mano, non è possibile arrestarlo, come riporta Il Messaggero. Il giovane è stato accompagnato al Policlinico Umberto I in codice rosso psichiatrico, ma il medico non ha ritenuto necessario alcun trattamento. Il risultato è che il 22enne è ancora a piede libero

I precedenti -

 La tensione nel quartiere di San Lorenzo è alta da tempo, perché il primo arresto del giovane risale all'aprile 2023. Anche allora, date le sue condizioni mentali, era stato rilasciato. Il copione si ripete per altre due volte nello stesso anno, che diventano tre nel 2024 e ancora nel 2025. Minacce, furti, resistenza a pubblico ufficiale, vilipendio di tombe e ora aggressioni. Sono almeno tre le donne che lo hanno denunciato, tra loro una bambina di 12 anni colpita mentre andava a scuola e un'architetta 29enne, che, a Il Messaggero, ha dichiarato: "Stavo tornando a casa, era fermo in un angolo della strada, non mi sembrava aggressivo. Appena gli sono passata davanti mi ha tirato uno schiaffo in pieno volto".

"Lo seguiremo" -

 Una volta tornato a piede libero, tra lo stupore della vittima dell’aggressione e di tutto il quartiere, il 22enne ha ricominciato a dare in escandescenze con le forze dell'ordine che lo hanno accompagnato, di nuovo, in ospedale. Un episodio, l'ennesimo, che ha reso obbligatorio l'intervento della presidente del III Municipio Francesca Del Bello che ha presentato alla dirigenza del Policlinico di Roma i precedenti e la necessità di ricoverare il ragazzo. "Lo seguiremo, accertandoci che dopo il trattamento venga accolto in una struttura protetta", ha assicurato la stessa a Il Messaggero. Anche perché il giovane, durante il ricovero, non è stato nemmeno in grado di dare le sue generalità. "Sono nato alla stazione Termini, ho 19 anni" avrebbe detto ai medici. 

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