Il caso

Frana Niscemi, cinque gli interrogativi della procura ai consulenti

Intanto, va avanti l'acquisizione di documentazione, iniziata lo stesso giorno in cui è stato aperto il fascicolo d'inchiesta

© Ansa| niscemi frana

Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, che ha aperto un'indagine sulla frana di Niscemi, ha formulato cinque interrogativi ai consulenti tecnici dell'Università di Palermo appena nominati (Chiara Cappadonia, professoressa di Geologia applicata e Geologia tecnica, Edoardo Rotigliano, docente di Geomorfologia, e Maurizio Gasparo Morticelli, che insegna Geologia strutturale). In particolare, come riporta La Sicilia, si vuole verificare "se ci siano state inadempienze tra il 12 ottobre del 1997 e il 25 gennaio 2025. Gli interventi programmati e definanziati avrebbero potuto attutire l'impatto? Chi doveva intervenire e non lo ha fatto? Quali interventi potevano essere programmati ma non c'è alcuna traccia?".

Intanto, va avanti l'acquisizione di documentazione, iniziata lo stesso giorno in cui è stato aperto il fascicolo d'inchiesta. Da più enti i pm hanno già acquisito tutti gli incartamenti che vengono ritenuti utili a comprendere se potevano essere adottate delle contromisure per fermare la frana o se addirittura è stato fatto qualcosa che ha aggravato il dissesto idrogeologico.

Schifani: "La priorità è assicurare una casa agli sfollati" -

 "A Niscemi la priorità è assicurare una casa agli sfollati". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a Siracusa per un sopralluogo per i danni del ciclone Harry. "Sono impegnato per garantire a tutti coloro che sono ospitati da parenti e amici di poter abitare in alloggi decenti, igienicamente pronti, senza ulteriori sacrifici", ha aggiunto. E ha spiegato che sono in corso le verifiche per capire quali immobili potere utilizzare. "Stiamo facendo a Niscemi l'inventario degli edifici vuoti: ci sta lavorando il sindaco e attendo da un momento all'altro dei risultati", ha concluso.

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