Alla Fabbrica del Vapore

Milano-Cortina 2026, i capi di Stato alla cena del Cio | Ecco il menù

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella seduto di fronte al vicepresidente Usa Vance e alla presidente del Comitato olimpico internazionale Coventry

Dagli Usa al Bhutan e non sono mancate nemmeno le teste coronate di Gran Bretagna, Lussemburgo, Monaco e Paesi Bassi alla cena di gala offerta dal Cio, il Comitato olimpico internazionale, e dalla sua presidente Kirsty Coventry ai capi di Stato alla vigilia delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Alla Fabbrica del Vapore, nel capoluogo meneghino, erano presenti il vicepresidente Usa J.D. Vance insieme al segretario di Stato Marco Rubio. Tra le altezze reali c'erano il Principe Alberto di Monaco e la principessa Anna, entrambi membri del Cio e grandi appassionati di sport, ma anche sua altezza reale il Granduca Henri di Lussemburgo. Tra i presenti anche il presidente svizzero Guy Parmelin e il presidente albanese Bajram Begaj. Al tavolo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era seduto di fronte a Vance e a Coventry, alla sua sinistra il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.

Alla cena anche altri reali, come il principe Wangchuck del Bhutan e il principe al Hussein di Giordania, oltre all'Emiro del Qatar Al Thani.

Mattarella: "I valori olimpici ispirino le relazioni tra i Paesi" -

 Il motto olimpico "Citius, altius, fortius, communiter", ovvero più veloce, più in alto, più forte, insieme dovrebbe regolare i rapporti internazionali, secondo Mattarella. "Quelle parole non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere, sono, un programma cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro", ha detto il capo dello Stato nel suo indirizzo di saluto alla cena. 

Il menù -

 Cena che è stata un omaggio a Milano, città che ospita le Olimpiadi, e all'Italia con la sua tradizione gastronomica di eccellenza che è diventata anche patrimonio dell'umanità Unesco. I capi di Stato hanno, infatti, gustato i famosi paccheri di "Da Vittorio", ristorante pluristellato che ha sede nella Bergamasca, a Brusaporto. Subito dopo un omaggio a Milano con uno dei suoi piatti della tradizione, cioè la cotoletta di vitello, in questo caso servita con crema allo zafferano e nuvola di patate e gremolada. E poi per finire un tiramisù in pieno stile italiano. La cena è stata accompagnata da vini come Ribolla Gialla, un rosso del Sabino e un Donnafugata siciliano.

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