In collegamento con "Realpolitik", intervengono alcune persone che hanno perso la casa e le loro attività a causa della frana di Niscemi. "Anche le attività commerciali sono state colpite, fino a oggi abbiamo parlato di case ma ci siamo anche noi che abbiamo attività che ci permettono di vivere con dignità" ha detto la proprietaria di un mulino con pastificio annesso.
"Io e la mia famiglia avevamo da poco ristrutturato la nostra attività dove lavoravano 13 persone che oggi sono ferme. Quello che chiediamo come comitato è essere ascoltati, non solo a livello locale ma anche regionale e nazionale. Vogliamo una mano tesa nei nostri confronti, a oggi le nostre entrate sono azzerate e le nostre spese sono in bilico. Non vogliamo essere lasciati soli, la maggior parte delle attività aperte in zona rossa sono di noi giovani che abbiamo creduto in questo Paese, nella Sicilia. Se non abbiamo gli aiuti necessari il nostro futuro è buio" ha proseguito la commerciante a "Realpolitik". "Andiamo oltre la rabbia, vogliamo essere ascoltati e vogliamo risposte" ha detto in conclusione.