"Eravate nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi. Non avremmo mai potuto immaginare una tragedia del genere. Dal 1º gennaio incarniamo la sventura che ha colpito Le Constellation". Sono le parole scritte da Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, in una lettera indirizzata ai loro dipendenti. Lo scritto, lungo due pagine A4 e firmato "Jessica e Jacques" è stato visionato da FranceInfo che ne ha reso noto il contenuto.
"Il silenzio è pesante e doloroso" -
"Abbiamo deciso oggi di rompere il silenzio che ci è stato imposto, per tutta la durata di questa lettera. Riteniamo sia nostro dovere alleviare il vostro dolore. A causa delle indagini in corso siamo costretti ad astenerci dall'esprimervi la nostra profonda empatia che desideravamo trasmettervi nell'immediato dopo questa tragedia", hanno scritto i Moretti. "Questo silenzio è stato incredibilmente pesante e doloroso e piangiamo anche coloro che non sono più con noi, con immenso dolore. Il sospetto di collusione nei nostri confronti ci ha costretto a interrompere ogni rapporto, rendendo il calvario ancora più insopportabile" hanno aggiunto i coniugi indagati per la strage di Capodanno.
"Amareggati per menzogne dei media" -
I coniugi hanno approfittato della lettera per esprimere la loro amarezza nei confronti dei media che, secondo loro, "diffondono gravi menzogne senza alcun ritegno. Uno dei più spregevoli è stata la fuga immediata dal locale con la cassa sottobraccio mentre eravamo lì, di fronte al caos, terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte di orrore, cercando di fornire assistenza, soprattutto ad alcuni di voi", afferma la coppia. "Siamo profondamente feriti dal numero di affermazioni diffamatorie diffuse. Continueremo a collaborare pienamente e a rispondere a tutte le domande al meglio delle nostre capacità", hanno continuato i Moretti.
Il nodo dei conti bancari -
"Gli stipendi sono stati pagati il 6 gennaio 2026" ha precisato la coppia dopo che un dipendente aveva affermato di non aver ricevuto la retribuzione che gli spettava. "Tuttavia, tutti i nostri conti aziendali e personali sono stati congelati e speriamo che la Procura della Repubblica acconsenta a uno svincolo parziale dei fondi per il pagamento urgente di questi importi. Per alcuni di voi, non siamo riusciti a ottenere i dati bancari. Se necessario, potete contattare i nostri avvocati che inoltreranno la vostra richiesta a noi. Non vi abbandoneremo. Siamo legati da questo destino e faremo di tutto per sostenervi".