Un padre ha spintonato e preso a pugni la maestra elementare di sua figlia davanti agli occhi della bambina e di altre persone all'interno dell'istituto. L'aggressione, di cui dà notizia il quotidiano Libertà, è avvenuta a Piacenza durante l'orario scolastico. L'uomo, italiano e di giovane età, secondo quanto ricostruito, si è presentato all'ingresso della scuola per prelevare la bambina prima della fine delle lezioni.
Quando la maestra gli ha fatto presente che per poterlo fare doveva compilare un modulo di autorizzazione formale, è diventato aggressivo: prima ha strattonato la docente e poi l'ha presa a pugni. L'insegnante ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso e, dopo essere stata medicata, ha presentato insieme alla dirigente della scuola una denuncia. Indaga la polizia locale di Piacenza.
Il sindacato valuta di costituirsi parte civile -
"Valuteremo la costituzione di parte civile nel processo contro la persona che ha aggredito e preso a pugni la maestra di sua figlia". Lo scrive in una nota Salvatore Pizzo, coordinatore del sindacato Gilda Insegnanti di Parma e Piacenza, il quale ricorda anche che "la violenza e la minaccia a un pubblico ufficiale (come sono i docenti di scuola statale) è sanzionata con la reclusione fino a cinque anni, aumentata fino a sette anni e sei mesi, quando si tratta di aggressioni inferte ai docenti da parte dei genitori. Un'aggravante specifica introdotta recentemente nel codice penale". Il sindacato auspica inoltre che "l'amministrazione scolastica fornisca tutto il supporto possibile alla maestra aggredita" e si aspetta per l'autore del gesto "una pena esemplare".