Rischio di attacchi hacker per Milano Cortina, "enorme vetrina per il Paese" e si muove l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale con un team di 10 addetti che collaboreranno con gli esperti della Fondazione per contrastare gli attacchi digitali all'evento che si prevede attirerà 3 miliardi di spettatori nel mondo. Arischio soprattutto i trasporti. "È un lavoro che abbiamo iniziato un anno fa, ci siamo preparati al meglio: certo, tutto può succedere, specie in un momento di alte tensioni internazionali come questo e il margine di rischio c'è sempre, ma l'esperienza appena passata di altri due grandi eventi come il Giubileo e il G7 ci lascia ben sperare", spiega all'ANSA l'ammiraglio Gianluca Galasso, capo del Servizio operazioni e gestione delle crisi dell'Agenzia.
La rete di protezione -
Il team a Milano collaborerà con la squadra cyber della Fondazione Milano Cortina nel Technical operation center e si interfaccerà con una squadra di una ventina di addetti che nella sede dell'Agenzia a Roma svolge ricerche autonome e raccoglie segnalazioni di altri circuiti, come le Agenzie cyber di altri Paesi. E, sottolinea Galasso, "c'è anche uno scambio di informazioni con la Polizia postale, la Difesa e l'Intelligence per un'analisi delle eventuali minacce". Gli 'hacktivisti' - cioè gli hacker attivisti che fanno attacchi per campagne di propaganda politica - sono tra i principali "attori malevoli" che potrebbero mobilitarsi per l'occasione. Occhio in particolare a trasporti e comunicazioni: un blocco durante i Giochi avrebbe grande risalto in tutto il mondo. "Ma abbiamo invitato tutte le aziende ed le amministrazioni coinvolte ad innalzare il livello di protezione cibernetica dei loro sistemi", assicura l'ammiraglio.