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Intesa svela il nuovo piano, 50 miliardi da distribuire agli azionisti

Il gruppo bancario ha presentato i conti e ha illustrato i nuovi obiettivi per il 2029. Sui mercati prosegue il calo dell'oro, arrivato a cedere oltre il 18% dai massimi della scorsa settimana

Avvio in calo per le Borse europee nella prima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib cede lo 0,7%, mentre Francoforte e Parigi aprono in rosso dello 0,5%. A Piazza Affari male in apertura Intesa Sanpaolo (-1,5%) dopo la presentazione dei conti e del nuovo piano, in rosso anche i titoli del settore oil a causa del calo del petrolio. Spread Btp-Bund stabile a 62 punti base dopo il giudizio di S&P Rating sull'Italia.

I CONTI DI INTESA SANPAOLO
Intesa Sanpaolo ha presentato i conti. La banca ha chiuso il 2025 con un utile netto di 9,3 miliardi, in crescita del 7,6% rispetto all'esercizio precedente. Nel quarto trimestre l'utile è salito del 15,6% a 1,7 miliardi a fronte degli 1,6 miliardi previsti dal consensus di mercato. Tornando all'intero 2025, i proventi operativi netti si sono attestati a 27,3 miliardi (+0,6%), con interessi netti per 15 miliardi (-5,9%) e commissioni netti per 10 miliardi (+6,3%). I costi operativi sono rimasti stabili a 11,5 miliardi (-0,6%). Sul 2025 Intesa pagherà ai soci dividendi complessivi per 6,5 miliardi, con un 3,3 miliardi di saldo dividendi (a cui si sommano i 3,2 di acconto già pagati) e 2,3 miliardi di buyback da avviare a luglio. Nel 2026 Intesa Sanpaolo prevede di raggiungere un utile netto di circa 10 miliardi.

IL NUOVO PIANO D’IMPRESA
Il gruppo ha inoltre alzato il velo sul nuovo piano d’impresa, che prevede un utile netto oltre 11,5 miliardi nel 2029, con proventi operativi netti in crescita del 3% medio annuo a 30,7 miliardi e costi operativi in calo dello 0,5% medio annuo a 11,3 miliardi. Nell'intero periodo 2025-2029 ai soci, secondo le previsioni, andranno circa 50 miliardi. Nel 2026-2029 il payout complessivo sarà pari al 95%, di cui il 75% in dividendi cash (quota aumentata dal 70% del piano precedente) e il 20% in buyback. La banca prevede risparmi per 570 milioni di euro dalla riduzione del personale, mentre nel triennio 2026-2029 sono previsti investimenti per 5,1 miliardi di euro, principalmente in tecnologia.

ANCORA GIÙ ORO E ARGENTO
Prosegue la discesa di oro e argento iniziata giovedì pomeriggio, dopo la notizia della nomina di Kevin Warsh alla Fed. Il prezzo spot dell’oro ha ceduto il 7%, arrivando sotto i 4.600 dollari l’oncia, con un calo di circa il 18% rispetto ai massimi della scorsa settimana. Ancora più marcato il crollo dell’argento, che dopo le perdite delle ultime ore è arrivato a cedere circa il 35%.L’effetto Warsh, che significa una banca centrale in grado di mantenere l’indipendenza dalla Casa Bianca, si sta abbattendo anche sul Bitcoin, che continua la sua discesa a quota 76mila dollari.

PETROLIO IN CALO
Il dollaro, venerdì scorso, si è subito rafforzato e questa mattina è ancora in lieve calo. L’euro-dollaro passa di mano a 1,1857 dollari (1,1884 dollari venerdì in chiusura), mentre il dollaro-yen è pari a 154,77 yen (da 154,24). L’euro-yen, infine è pari a 183,61 (183,23 yen). In calo il prezzo del petrolio wti, che cede il 4,8% portandosi a 62 dollari al barile, mentre prosegue il dialogo tra Usa e Iran, con la tensione che resta molto elevata.