A "LE IENE"

Giulia Stabile e il rapporto gli haters: "Quando ho vinto Amici dicevano che non lo meritavo"

La ballerina ha trascorso 48 ore con l'inviato de "Le Iene" Nicolò De Devitiis, raccontando la sua storia

© Da video

Dalla vittoria ad "Amici" ai ripetuti attacchi degli haters, dalle insicurezze alla scelta di lasciare l'Italia per trasferirsi a Londra: Giulia Stabile si racconta a "Le Iene".
Nel servizio in onda durante la puntata di domenica 1 febbraio, la giovane ballerina ha trascorso 48 ore con l'inviato Nicolò De Devitiis, rivivendo la sua storia e soffermandosi sul momento che sta attualmente vivendo nella città inglese.

"Qui c'è un'altra mentalità. Nell'ultimo periodo in Italia, per esempio, sono stata giudicata tanto esteticamente, sul mio corpo…", esordisce Giulia Stabile, spiegando quanto quegli attacchi l'abbiano condizionata. "Non riuscivo più a capire se non mi piacevo io perché non mi piacevo io o perché non piacevo agli altri".

Se da una parte la ventitreenne ammette di non piacersi sempre, individuando una serie di elementi estetici che non la soddisfano, dall'altra sottolinea l'importanza del percorso di terapia a cui si sta sottoponendo. Percorso che la sta spingendo a vedersi con occhi diversi.
"Le labbra non sono in proporzione con i miei denti, il mio naso lo vedo molto grosso. Ho questi denti molto particolari - elenca Giulia Stabile, che poi spiega -. Cambierei un po' tutto, ma allo stesso tempo non vorrei mai cambiare".
E ancora: "Anche se tutti mi dicessero che sono bella, purtroppo ascolterei sempre quella che mi dice che non lo sono. Ho una mente un po' autodistruttiva".

Dopo una parentesi dedicata all'amore, in cui rivela di non essere attualmente fidanzata, Giulia Stabile torna sulla vittoria della ventesima edizione di "Amici": "I primi insulti che arrivano sono stati "Non te lo meriti". Però quella vittoria me la sono goduta". E quando confessa di non aver mai ringraziato Maria De Filippi "per vergogna", l'inviato de Le Iene la invita a rivolgerle un messaggio davanti alle telecamere: "Grazie perché hai visto qualcosa che anche io dovevo vedere. E mi hai ricordato che anche io sono brava".