Nel rossissimo Texas, da sempre roccaforte repubblicana, Donald Trump sta iniziando a perdere colpi. Lo hanno certificato le elezioni suppletive, indette per sostituire un seggio al Senato statale e uno alla Camera federale. Il risultato restituito dalle urne è stato un secco 2-0 per i democratici, che hanno così eroso la maggioranza conservatrice e iniziano ad affilare le lame in vista delle elezioni di Midterm.
La vittoria nella contea trumpiana -
Il simbolo di questo cambio di tendenza, o almeno presunto tale, è il distretto 9 della Contea di Tarrant, nell'area di Fort Worth. Qui il veterano dell'Air Force Taylor Rehmet ha vinto in maniera schiacciante contro la candidata trumpiana Leigh Wambsganss con un distacco importante di 13 punti percentuali, 57% contro i 43% della repubblicana. Un risultato già rilevante per il distacco, in uno Stato intrinsecamente conservatore, e che fa ancora più rumore se viene confrontato con i risultati delle elezioni presidneziali del 2024.
Lì Trump aveva vinto comodamente -
Proprio nell'area di Fort Worth, infatti, Donald Trump aveva potuto contare su un enorme supporto nella sua corsa per entrare una seconda volta nella Casa Bianca. Nel novembre 2024, il distretto elettorale per il Congresso americano aveva preferito proprio il tycoon garantendogli addirittura un margine di 17 punti su Kamala Harris. Nello spazio di due anni, si tratta di una oscillazione di ben 31 punti.
La maggioranza risicata alla Camera e la crescita dei democratici texani -
Nelle stesse elezioni, i democratici hanno poi consolidato la loro posizione alla Camera federale. Christian Menefee ha vinto le suppletive per il 18esimo distretto congressuale del Texas, nell'area di Houston, garantendo continuità politica nel seggio rimasto vacante dopo la scomparsa di Sylvester Turner. Ora la maggioranza repubblicana alla Camera dei rappresentanti è sempre più risicata, con 218 deputati conservatori e 214 liberali. Sintomo che, probabilmente, ogni voto sarà questione di piccoli margini. Nel frattempo, il Texas registra un piccolo spostamento politico verso la sinistra liberale. Un cambiamento già catturato dai sondaggi per il Senato americano, secondo cui il democratico James Talarico è dato in forte ascesa e quasi in parità contro i possibili candidati repubblicani.