IL BILANCIO UFFICIALE

Torino, cosa è successo alla manifestazione per Askatasuna

Guerriglia urbana in Corso Regina, feriti 100 poliziotti: il bilancio della questura

© Polizia

La manifestazione "Torino è partigiana", nata in risposta allo sgombero della sede del centro sociale Askatasuna, ha visto la partecipazione di circa 20mila persone. Dopo il ricongiungimento dei vari spezzoni in corso Cairoli, la situazione è degenerata nei pressi di corso Regio Parco. Un gruppo di circa 1.500 soggetti, travisati con maschere e caschi, si è staccato dal resto dei manifestanti per puntare ai cordoni di polizia a protezione della sede.

La cronaca della violenza: poliziotti aggrediti e mezzi in fiamme -

 Il cuore dei disordini è stato corso Regina Margherita. Gli antagonisti hanno utilizzato scudi in lamiera, bombe carta e tubi di lancio artigianali per fuochi d'artificio. In questo contesto di estrema tensione, un mezzo del Reparto Mobile è stato dato alle fiamme e un agente è stato colpito ripetutamente con un martello da un gruppo di dieci persone. Anche il mondo dell'informazione è finito nel mirino: una troupe televisiva è stata aggredita e la sua attrezzatura distrutta.
 

Arresti e denunce: il bilancio -

 L'intervento della Digos ha portato a risultati immediati sul piano giudiziario: tre arresti in flagranza tra cui un giovane di 22 anni accusato di aver partecipato al pestaggio dell'agente di polizia, 24 denunce nei confronti di soggetti trovati in possesso di sassi, coltelli e attrezzi atti all'offesa. Il bilancio che riguarda gli operatori delle forze dell'ordine coinvolti negli scontri è di cento feriti.

Le misure: 30 fogli di via e controlli preventivi -

L'attività della polizia non si è limitata alla gestione di piazza. Grazie a un capillare piano di controlli preventivi che ha interessato stazioni e aeroporti, sono state identificate 772 persone. Emesse misure amministrative severe per limitare la pericolosità sociale dei soggetti coinvolti: 30 fogli di via obbligatori, 10 avvisi orali e 7 divieti di accesso ai locali pubblici.

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