Il ministro degli Esteri

Ue, Tajani: "Va rafforzata la difesa europea, ma in un'ottica Nato con gli Usa"

"Per difendere la pace serve affrontare il tema della difesa, perché più l'Europa è in grado di garantire la propria sicurezza, meno rischi ci sono di un possibile conflitto"

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"Per difendere la pace serve affrontare il tema della difesa, perché più l'Europa è in grado di garantire la propria sicurezza, meno rischi ci sono di un possibile conflitto. Va rafforzata la difesa in un'ottica Nato". Lo ha detto in un'intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo: "Forza Italia è per la difesa europea, come voleva De Gasperi e poi Berlusconi".

Le materie prime -

 "Dobbiamo fare di tutto per tenere unite le due facce dell'Occidente che sono anche i due pilastri della Nato. I rapporti transatlantici sono fondamentali, lo sono sempre stati, indipendentemente da chi è il presidente degli Stati Uniti. Dobbiamo puntare sul dialogo a testa alta. Rimaniamo grandi interlocutori, penso adesso alla questione delle materie prime", ha aggiunto Tajani, che mercoledì sarà a Washington alla riunione organizzata dal segretario di Stato Marco Rubio sulle materie prime.

E aggiunge: "Americani, europei, coreani e giapponesi abbiamo tutti l'interesse comune di affrontare questa sfida commerciale e industriale con la Cina, che è il nostro competitor". Se si va verso accordi bilaterali o un'intesa a livello Ue, "vista l'importanza strategica della questione materie prime e il fatto che la politica commerciale è competenza europea, è preferibile un accordo della Ue con Washington, il Giappone e la Corea del Sud".

L'ingresso dell'Ucraina nell'Ue -

 In merito all'ingresso dell'Ucraina nell'Ue, il ministro sottolinea: "Siamo favorevoli all'adesione dell'Ucraina, però prima ci sono i Balcani, con i quali abbiamo un impegno, per noi rappresentano una priorità. Il 3 marzo a Roma ospiteremo la riunione degli Amici dei Balcani. Il primo aprile saremo a Belgrado con il ministro tedesco Wadephul per dare un segnale di attenzione alla Serbia. Aiuteremo l'Ucraina, che deve fare un percorso".

Il superamento del voto all'unanimità -

 Quanto al superamento del voto all'unanimità e se convincerà la premier: "Non è un tema che abbiamo mai discusso all'interno della maggioranza di governo". E aggiunge: "Se vogliamo andare avanti non possiamo fermarci all'unanimità. Le prime riforme si possono fare anche senza cambiare i Trattati".

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