"L'Iran sta parlando con gli Stati Uniti, vedremo se riusciremo a fare qualcosa: in caso contrario, vedremo cosa accadrà". Dopo diversi giorni in cui le voci di un possibile attacco americano in Iran andavano intensificandosi, è lo stesso Donald Trump a tirare il freno. In un'intervista a Fox News, il presidente statunitense ha rivelato: "Stanno negoziando, vedremo: l'ultima volta che hanno negoziato stavamo per eliminare il loro programma nucleare". Come hanno riferito ad Axios alcune fonti di Teheran, nelle ultime ore ci sarebbero stati grandi passi in avanti verso un concreto tavolo di negoziati.
Le trattative e il rischio escalation: "Una grande flotta è diretta lì" -
Al momento la situazione è ferma. Lo ha confermato anche il presidente iraniano Massoud Pezeshkian: "La Repubblica islamica dell'Iran non ha mai cercato e non cerca la guerra in nessuna circostanza, ed è profondamente convinta che la guerra non sarebbe nell'interesse né dell'Iran né degli Stati Uniti, né della regione". E così Trump ha ribadito: "Il piano è che l'Iran parli con noi, e vedremo se possiamo fare qualcosa, altrimenti vedremo cosa succede... Abbiamo una grande flotta diretta là fuori, più grande di quella che avevamo, e che in realtà abbiamo ancora, in Venezuela". Una mossa precauzionale e figlia di una diffidenza di fondo, come scrive Axios: "I funzionari statunitensi minimizzano la prospettiva di una soluzione diplomatica e affermano che gli iraniani non hanno mostrato una reale volontà di accettare le condizioni di accordo".
La battuta sui piani d'attacco -
Se effettivamente le trattative approderanno a qualcosa di concreto, o se al contrario il tycoon darà di nuovo ordine di attaccare Teheran, saranno le prossime ore a dirlo. Di certo, ha scherzato Donald Trump durante l'intervista concessa alla tv americana, i piani di attacco non sono stati condivisi con i Paesi alleati nel Golfo Persico: "Non possiamo rivelarglieli. Se lo rivelassi a loro, sarebbe quasi come rivelarlo a voi, anzi potrebbe essere peggio".