Haute Couture.

Jo Squillo: Yanina, la collezione Haute Couture Spring-Summer 2026

Questa collezione non racconta una rivoluzione stilistica, ma l'emergere di una forza interiore, di una libertà conquistata a fatica e di un'eleganza nata dalla resilienza.

La collezione Couture Primavera-Estate 2026 di YANINA Couture si dispiega come una storia visiva di trasformazione, ispirata al destino di Gabrielle Chanel, non l'icona congelata della storia della moda, ma la giovane Gabrielle plasmata dal silenzio di un orfanotrofio, che ha continuato a inventare la propria definizione di lusso senza ereditarla.

Questa collezione non racconta una rivoluzione stilistica, ma l'emergere di una forza interiore, di una libertà conquistata a fatica e di un'eleganza nata dalla resilienza.

Lo spettacolo segue questo viaggio iniziatico. Le silhouette iniziali, in un rigoroso bianco e nero con linee pure, quasi ascetiche, evocano l'abbazia di Aubazine e la solitudine che ha forgiato il carattere di Gabrielle. Gradualmente, la tavolozza si illumina: avorio, beige, oro e toni luminosi segnalano il risveglio, l'autoaffermazione e una femminilità consapevole. L'influenza della cultura russa, cara a Gabrielle attraverso i suoi legami con Diaghilev, Stravinsky e i Balletti Russi, si manifesta sottilmente nei motivi decorativi e nella ricchezza ornamentale.

Al centro della collezione c'è un simbolo unificante: la spiga di grano. Talismano di forza, fortuna e crescita al di là delle circostanze, attraversa le silhouette come una linea del destino. Realizzata in oro e quasi realistica, la spiga sembra germogliare sui capi, incarnando la capacità di una donna di creare il proprio universo.

Questa narrazione prende vita attraverso il DNA della Maison: ricami eccezionali e maestria artigianale. Questa stagione introduce un nuovo materiale per la Maison: la rafia naturale, selezionata per la sua texture organica che ricorda l'erba secca e il fieno. Lavorata con la tecnica del couching, è arricchita da scintillanti perline di vetro e perline che ricordano le gocce di rugiada. Ogni chicco di grano è costruito attorno a una singola perla avvolta in filo di rafia, mentre fili d'oro e cordoncini di rafia definiscono le delicate reste. Gli steli, intrecciati a mano in rafia, sono abbinati a elementi in chiffon intrecciati.

Motivi floreali emergono attraverso nastri di chiffon ricamati disposti come petali di rosa, lussureggianti camelie eseguite a punto raso e fiori traforati creati con ricamo Richelieu. Il macramè di chiffon struttura corsetti e abiti, conferendogli architettura e leggerezza. La collezione incorpora anche tecniche di ricamo tradizionali russe, tra cui Vladimir verhoshvy, ricamo con filo d'oro e il punto catenella all'uncinetto noto come kosička, completate da delicati ricami in paglia.

Il parallelismo tra Gabrielle Chanel e Yulia Yanina nasce in modo naturale. Come Gabrielle, Yulia Yanina ha costruito la sua Maison partendo da zero, guidata da una visione personale e da una fede incrollabile nel suo percorso. Dal suo primo atelier "Yulia", fondato nel 1989 a Saratov, al riconoscimento della Fédération de la Haute Couture e alle presentazioni regolari a Parigi, il suo percorso riflette la stessa indipendenza di spirito e la stessa ridefinizione dell'eleganza come linguaggio di libertà.

In definitiva, la collezione è un omaggio alle donne che vanno avanti senza privilegi ereditati, ma con una forza interiore incrollabile. I look finali, immersi nell'oro e nella luce, celebrano la vittoria, il movimento e la speranza. Più che una riflessione sul passato, la collezione YANINA Couture Primavera-Estate 2026 afferma il futuro di una donna libera che crea il proprio destino.