Haute Couture.

Jo Squillo: Rahul Mishra, la collezione Haute Couture Spring-Summer 2026

Gli elementi che un tempo bruciavano nelle stelle ora circolano nel respiro, nelle ossa e nel sangue.

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"L'azoto nel nostro DNA, il calcio nei nostri denti, il ferro nel nostro sangue, il carbonio nelle nostre torte di mele sono stati creati all'interno di stelle in fase di collasso", afferma Carl Sagan. Oggi, la scienza e l'antica saggezza giungono alla stessa meraviglia.
"Siamo fatti di materia stellare", come ci ricorda, affermando che il corpo umano non è separato dal cosmo, ma un'estensione di esso.

Gli elementi che un tempo ardevano nelle stelle, ora circolano attraverso il respiro, le ossa e il sangue. Tutte le forme di vita sono una precisa e fragile disposizione di elementi. Un antico testo canonico del subcontinente indiano, il Rig Veda, parla di questa continuità attraverso l'idea del panchabhuta: terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Come forze in movimento, diverse espressioni della stessa fonte, che si trasformano costantemente l'una nell'altra. La vita emerge solo quando queste forze si uniscono in un delicato equilibrio. Quando una sopraffà l'altra, l'armonia viene disturbata. La vita non finisce: si dissolve, tornando silenziosamente alla sua forma elementare.

Come un seme, nel grembo della terra, sospeso nel nulla, assorbe il calore del sole e l'umidità del terreno. Si nutre di minerali creati proprio quando la stella è nata, che poi si sono dispersi in sistemi solari particellari, di cui è una particella della particella. Nutrito dalle migliaia di cicli vitali di piante, animali, microrganismi, funghi e simili, cresce sopra la superficie, nell'atmosfera, ora inspirando ed espirando, collegando il suo ritmo a quello della foresta. E quando è il momento, l'albero ritorna alla natura, corpo a corpo, terra a terra.

L'alchimia riflette sulla transitorietà di queste forme di vita fondamentali, interpretandole come sono percepite, non viste. Un pellegrinaggio in alta moda, alla ricerca di sensazioni e sentimenti. Inizia dall'etere (akasha), la vastità cosmica, l'eterno silenzio; che non è il nulla, ma potenziale intelligibile. L'impressione dell'aria (vayu), la sua leggerezza, il movimento e l'enorme forza, tracciata nel tessuto attraverso l'istinto e la memoria. Il fuoco (agni) è la forza trasformativa, come una contemplazione. Informe per natura, ma dà forma a tutto ciò che tocca. L'acqua (apas), obbediente alla gravità ma costantemente in movimento, uno specchio per la luna e il mondo che la circonda, eppure umilmente adattabile a ogni contenitore in cui si trova. E la Terra, il registro dei ricordi dell'eternità. Plasmata dalle interazioni tra le altre forme, è un contenitore che ne conserva le tracce e le consistenze, la forza della resilienza e della tenerezza.

Per una vita umana, l'universo può richiedere miliardi di anni di formazione, ma per se stesso è appena iniziato. Un'unica sezione trasversale nel tempo, che si espande in un caos permanente. Ogni fine è un inizio, come un filo infinito, avvolto e annodato in superficie, ancora e ancora in una silenziosa meditazione. Nell'atelier di Rahul Mishra, questa meditazione diventa arte. Il tempo è rallentato, misurato non in ore ma in attenzione, traducendo la memoria in abilità e fantasia. Un atto umano che rispecchia quello cosmico: assemblare elementi con cura, equilibrio e moderazione, finché l'armonia non si rivela.

Tanishq, presente alla Paris Couture Week dal 2023, presenta la sua esclusiva collezione di diamanti del deserto sulla passerella dell'alta moda, ponendo l'accento sull'origine dei diamanti naturali. Formatesi nelle profondità della terra nel corso di millenni, queste pietre portano con sé lo spirito della terra, ognuna delle quali racchiude il silenzio dei selvaggi paesaggi desertici. Il loro spettro cromatico naturale, dai bianchi caldi e dalle tonalità miele ai marroni whisky e tramonto, si dispiega come un terreno modellato dal tempo. Apprezzati per la loro individualità, i delicati cambiamenti di tonalità e la profondità del loro carattere, i diamanti del deserto sono pietre da intenditori, silenziosi indicatori di rarità e sobrietà. Realizzati in forme audaci e scultoree ispirate alla natura e creati in collaborazione con De Beers, i gioielli rispecchiano la visione di Rahul Mishra con precisione e poesia. Dopo aver trovato riscontro negli Stati Uniti, Tanishq ora introduce questi diamanti naturali eccezionalmente rari in India, invitando collezionisti e intenditori di gioielli a scoprire pietre di provenienza, presenza e grazia uniche, concepite come arte da indossare su uno dei palcoscenici della moda più venerati al mondo.