
Bombe carta, roghi e violenze: a Torino guerriglia per Askatasuna
Meloni: "Uno sgombero legittimo usato come pretesto per violenze organizzate"

Hanno aspettato il buio per staccarsi dal corteo nazionale di Askatasuna a Torino e per cercare di sfondare i cordoni delle forze dell'ordine: gruppi di autonomi e di anarchici hanno lanciato bottiglie, razzi da tubi di metallo artigianali, pietre, fumogeni. È accaduto dietro il Campus Einaudi, ma ancora prima in corso Regina Margherita 47, dove fino al 18 dicembre scorso e per quasi trent'anni ha avuto sede del centro sociale Askatasuna. La polizia ha risposto con lacrimogeni e cariche di alleggerimento, con un faccia a faccia che ha superato l'ora e mezza. Fiamme sono salite da cassonetti, masserizie ai lati delle strade e anche da un blindato della polizia, spento dagli agenti stessi. In mezzo alle strade è stato lanciato tutto ciò che era a portata di mano, dalle sedie dei locali chiusi a pali stradali divelti. I feriti tra le forze dell'ordine sarebbero almeno una trentina. Il premier Meloni: "Uno sgombero legittimo usato come pretesto per violenze organizzate. A Torino non manifestanti ma nemici dello Stato".
Meloni: "A Torino non manifestanti ma nemici dello Stato" -
"Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia". Lo afferma il premier Giorgia Meloni sui social, pubblicando il video di un poliziotto preso a calci. "Le immagini dell'agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato - aggiunge Meloni -. A farne le spese sono state le Forze dell'ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata". L'agente del video ha riportato contusioni multiple e una ferita da martello sulla coscia sinistra, già suturata.
© Da video|Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video|Gli scontri vicino alla ex sede del centro sociale Askatasuna
© Da video| Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video|I manifestanti hanno incendiato alcuni cassonetti lungo corso Regina Margherita
© Da video|I manifestanti hanno incendiato alcuni cassonetti lungo corso Regina Margherita
© Da video|I manifestanti hanno incendiato alcuni cassonetti lungo corso Regina Margherita
© Da video| La polizia apre gli idranti sui manifestanti per tenerli lontani
© Da video|Gli scontri vicino alla ex sede del centro sociale Askatasuna
© Da video|Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video|Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video| Gli scontri vicino alla ex sede del centro sociale Askatasuna
© Da video|I resti della manifestazione sull'asfalto di corso Regina Margherita
© Da video|Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video|Gli scontri vicino alla ex sede del centro sociale Askatasuna
© Da video| Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video|I manifestanti hanno incendiato alcuni cassonetti lungo corso Regina Margherita
© Da video|I manifestanti hanno incendiato alcuni cassonetti lungo corso Regina Margherita
© Da video|I manifestanti hanno incendiato alcuni cassonetti lungo corso Regina Margherita
© Da video| La polizia apre gli idranti sui manifestanti per tenerli lontani
© Da video|Gli scontri vicino alla ex sede del centro sociale Askatasuna
© Da video|Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video|Gli anarchici e gli autonomi hanno lanciato pietre, bombe carta e hanno acceso anche fuochi pirotecnici
© Da video| Gli scontri vicino alla ex sede del centro sociale Askatasuna
© Da video|I resti della manifestazione sull'asfalto di corso Regina Margherita
Mattarella sente Piantedosi, il ministro: "Pestaggio squadrista" -
"Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi confermano l'urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare". È con queste parole che il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato il video del pestaggio che circola sul web. "La settimana prossima discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo". Secondo quanto ha comunicato il Quirinale, Piantedosi avrebbe avuto un colloquio anche con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli avrebbe chiesto di trasmettere la sua solidarietà all'agente aggredito e tutti gli altri agenti che hanno subito violenze.
Le parole dell'agente aggredito -
"Mi sono ritrovato da solo tra gli incappucciati, non so quanti fossero, ma erano tanti, sono finito per terra, ho perso il casco mentre mi prendevano a calci, ho provato a proteggermi la testa, poi ho sentito un dolore terribile alla coscia". È la testimonianza del poliziotto vittima del pestaggio, colpito anche con un martello. Il 29enne, in servizio al Reparto mobile di Padova, ha aggiunto: "Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere".
Il comandante dei carabinieri: "Un attacco allo Stato" -
"Un attacco a chi opera per la tutela dell'ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini è un attacco allo Stato". Lo afferma il Comandante Generale dell'Arma, Generale di Corpo d'Armata, Salvatore Luongo esprimendo la sua solidarietà e "di tutti i Carabinieri" all'agente della Polizia di Stato "ignobilmente aggredito durante i disordini di Torino".
Dal corteo alla guerriglia -
La situazione sembrava essersi placata dopo oltre un'ora di scontri andati avanti tra un gruppo di manifestanti presenti al corteo per la riapertura di Askatasuna e le forze dell'ordine. Nel tardo pomeriggio di sabato, di fronte a lanci di oggetti, pietre e razzi contro la polizia dietro la struttura universitaria Campus Einaudi, le forze dell'ordine hanno effettuato una carica di alleggerimento per cercare di disperdere i manifestanti, oltre a lanciare lacrimogeni. Gli attivisti sono arretrati di qualche decina di metri per poi ricominciare.
La camionetta in fiamme -
Durante gli scontri, un mezzo blindato della polizia è andato in fiamme. Il lancio di pietre contro le forze dell'ordine è stato fittissimo. I manifestanti hanno portato nel centro del corso campane di raccolta dei rifiuti, sradicandole dal bordo della strada, così come carrelli della spesa. Una troupe di giornalisti è stata presa di mira, aggredita fisicamente, minacciata e costretta ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e veniva distrutta l'attrezzatura di lavoro.