RECENSIONE

"Il Grande e Potente Oz" sbarca al cinemaUna fotografia (a cinque stelle) dell'Italia

Tgcom24 ha visto in anteprima il kolossal con James Franco, Mila Kunis e Michelle Williams

© Ufficio stampa

© Ufficio stampa

Chi all’estero vuole provare a capire l’attuale situazione politica italiana, ma soprattutto l’ascesa di Beppe Grillo e del suo movimento, può andare comodamente al cinema da oggi e guardare “Il grande e potente Oz”, piccolo gioiellino in 3D di casa Disney. Perché, quella che si troverà di fronte, è un’involontaria fotografia del nostro Paese, la migliore istantanea scattata in questi giorni di caos dopo il voto. E la forza delle immagini, si sa, è travolgente. Più di mille articoli o analisi.

Sam Raimi racconta una storia che ai bimbi piacerà tanto, grazie anche a effetti spettacolari (meglio ancora se gustati in IMAX), ma in realtà offre agli spettatori una visione quasi psicologica del rapporto leader-folle. Per chi, ovviamente, sa leggere tra le righe. La trama è abbastanza banale: un prestigiatore di strapazzo arriva in un mondo fantastico diventandone l’eroe. E cosa c’entra tutto questo con l’Italia? All’apparenza, nulla. Eppure il popolo di Oz, tormentato da una strega cattiva e in cerca di un salvatore, ricorda tanto l’Italia schiacciata dalla crisi. Non solo economica, anche politica. Una profezia narra che arriverà un grande condottiero che sconfiggerà il Male. E tutti qui aspettiamo con ansia qualcuno che più semplicemente risollevi le sorti del Paese. A Oz, così, arriva un saltimbanco, un prestigiatore di fiere, ma il popolo crede che sia lui il predestinato. Come mai? Il segreto è vecchio quanto il mondo: “Il sembrare vero conta più dell’esser vero”. Corace e Tisia lo avevano scoperto già nel quinto secolo avanti Cristo. Oggi con una perifrasi più moderna diremmo che il verosimile prevale sul reale. E l’illusionista del Kansas si vende bene. Come del resto il comico di Genova. Ecco allora che Grillo diventa l’eroe dei nostri giorni. Ma è davvero chi aspettavamo? La soluzione di tutti i problemi? Alla folla di Oz basta un volto nuovo per crederci. Forse è stato così anche per noi. Nel mondo incantato nessuno si chiede se davvero Oz sia in grado di sconfiggere la strega cattiva. E quanti, prima di votarlo, si sono chiesti se Grillo fosse davvero in grado di governare. Pochi. Perché il voto a cinque stelle, lo dicono gli esperti, è sostanzialmente un voto di pancia, non di testa. Un voto di protesta, insomma. Nel film, ovviamente, il protagonista è cosciente di tutto questo e confessa dubbi e perplessità solo ai suoi più fidati collaboratori (a cominciare da una scimmietta con le ali). In pubblico, nemmeno un segno di cedimento. Stesso copione di Grillo che finora si è divertito a giocare a braccio di ferro con Pd e Pdl. Ma almeno a Casaleggio avrà detto la verità?

Sullo stesso tema