Italiani sempre più cauti sulle prospettive economiche del Paese, costretti in un caso su due a "tirare la cinghia", arrivando a stento a fine mese o addirittura erodendo i risparmi se non indebitandosi: è il quadro dipinto dall'Eurispes in un sondaggio condotto su un campione di 2000 persone tra i 18 e i 65 anni. Per fortuna c'è anche chi continua a risparmiare: "qualcosa" nel 35% dei casi, "abbastanza" per il 10,5%.
Il quadro delineato dall'Istututo mostra una situazione economica generale davvero poco entusiamante, infatti circa la metà degli italiani, tra stenti, rinunce e in alcuni casi debiti, possono essere considerati "i forzati della fine del mese". I continui rincari dei prezzi degli ultimi mesi hanno costretto la metà degli italiani a "stringere la cinghia" per arrivare alla fine del mese. Tra questi c'è una parte, il 38,7%, che è costituita da coloro che si limitano ad arrivare a fine mese pareggiando entrate e uscite.
Ma c'è anche chi, non avendo delle entrate sufficienti, non ha potuto fare a meno di utilizzare i risparmi o addirittura indebitarsi. Questa parte della popolazione costituisce quasi il 3%. Molta gente, inoltre, ha dichiarato che negli ultimi mesi è stata costretta ad usare i risparmi di famiglia anche per le spese ordinarie, per la vita di tutti i giorni.
Com'era prevedibile, le risposte cambiano a seconda del titolo di studio. Tra i laureati solo una piccolissima parte è costretta ad indebitarsi per tirare avanti, a fronte di un numero molto più alto di chi ha solo la licenza elementare, o neanche quella.