Pd: "Non è accettabile"

Giorgia Meloni, diventa un caso politico un angelo con il viso somigliante al suo nella Basilica San Lorenzo in Lucina a Roma

Il parroco: "In effetti la somiglianza c'è". L'autore del restauro: "Non è lei". Il premier posta la foto e ride

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Un angelo con il volto somigliante a quello del premier Giorgia Meloni nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma. È quanto rivelato da la Repubblica che evidenzia la similarità di quello che prima del restauro sarebbe stato "un cherubino generico" e che ora avrebbe le sembianze del presidente del Consiglio "alata, che regge un cartiglio con disegnato lo Stivale". L'autore del restauro è Bruno Valentinetti, che, tuttavia, nega la somiglianza con Meloni: "Non è lei. Io ho fatto il restauro di quello che c'era 25 anni fa". Il fatto è diventato un caso politico.

Pd: "Non è accettabile" -

 "Chiediamo che il ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia riportata da la Repubblica relativa al restauro della Basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile. L'ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un'immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici". Lo afferma in una nota la capogruppo del Pd in Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, commentando la notizia.

"Il patrimonio culturale italiano non può essere piegato a letture improprie né tantomeno trasformato attraverso operazioni che ne compromettano l'autenticità e il valore storico", sottolinea Manzi. "Indipendentemente dal fatto che si tratti del volto di Giorgia Meloni, riteniamo indispensabile un intervento immediato della Soprintendenza, finalizzato ad accertare i fatti, verificare la regolarità degli interventi effettuati e disporre il ripristino. La tutela dei beni culturali è un dovere pubblico e una responsabilità istituzionale che non ammette ambiguità né ritardi", conclude. Anche M5s e Avs chiedono al ministro di fare verifiche.

Il parroco della Basilica: "In effetti la somiglianza c'è" -

 "Ho letto il giornale con la notizia e sono andato a vedere il restauro, in effetti una certa somiglianza c'è, ma bisognerebbe chiedere al restauratore perché l'ha fatto così, io non lo so". È quanto afferma mons. Daniele Micheletti, parroco Basilica di San Lorenzo in Lucina. "Io avevo chiesto di restaurare la cappella esattamente com'era", spiega.

Campione (Fdi): "Volto Meloni in Basilica? Pd ossessionato, è delirio mistico" -

 "Siamo al delirio mistico, la sinistra pur di attaccare il governo chiede conto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, di controllare come mai il volto di un affresco in un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina sia somigliante a quello della premier Meloni. Una richiesta sconcertante che lascia intuire a che livello d'ossessione sia arrivata l'opposizione in Italia che vede ormai Giorgia Meloni dappertutto. Voglio sperare che la collega del Pd che ha sollecitato l'intervento di Giuli per verificare la regolarità degli interventi effettuati non arrivi a chiedere di inserire, invocando la par condicio, nello stesso affresco anche i volti di Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte". Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d'Italia e componente della Commissione Cultura di Palazzo Madama.

"Al di là delle ironie, la considerazione è un'altra. Possibile che, proprio nel giorno in cui anche l'agenzia di rating Standard and Poors premia il buon governo dell'Italia, a sinistra preferiscano contestare addirittura gli affreschi di una chiesa considerandoli filogovernativi? Evidentemente, a certa opposizione non resta che disquisire sul sesso degli angeli, anzi, sul volto", aggiunge.

Meloni posta la foto e ride: "No, decisamente non somiglio a un angelo" -

 "No, decisamente non somiglio a un angelo". Lo scrive sui social, assieme a un'emoticon sorridente, Meloni postando la foto con il dettaglio dell'affresco che ritrae un angelo con il volto somigliante al suo.

La diocesi di Roma: "Stiamo cercando di indagare che cosa è avvenuto" -

 "È chiaro che ci sia stato un intervento dell'artista, noi non conoscevamo assolutamente tale questione e l'intenzione dell'autore e non ne siamo stati informati. Adesso stiamo cercando di indagare che cosa è avvenuto". È quanto dichiara la diocesi di Roma all'Ansa.

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