Le parole

Belluno, l'autista del bus: "Mi fa male il cuore, chiedo scusa per il bimbo lasciato a piedi"

La ricostruzione del conducente che lunedì 26 gennaio ha lasciato a terra un bambino di 11 anni: "L'azienda ci aveva dato disposizioni chiare"

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"Ho commesso un grave errore. Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia". È mortificato l'autista che ha lasciato a terra un bambino di 11 anni che, dopo la scuola, doveva andare da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore, in provincia di Belluno. L'uomo ha ricostruito l'episodio in una intervista a Il Gazzettino, sottolineando come si accaduto tutto in pochissimo tempo: "Gli ho detto che il biglietto che aveva - quello da 2,5 euro - non era valido e che doveva pagare con il bancomat oppure avere l'abbonamento. E lui è sceso, questione di un minuto".

"L'azienda ci aveva dato disposizioni chiare" -

 Per quanto riguarda la possibilità di pagare con denaro, l'autista sostiene che "l'azienda ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque. Sono mortificato, ho commesso un grave errore. Non ci ho dormito tutta la notte. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve".

Preso di mira da un passeggero: "Mattina delirante" -

 Non solo quanto accaduto con il bambino, ma per l'autista quella mattina "è stata delirante, tra la neve, il traffico, le strade bloccate. E sono stato preso di mira da un passeggero. Un uomo mi ha accusato di essere in ritardo, continuava a ripetere "i Borboni vengono qua e fanno quello che vogliono" perché ha sentito l'accento meridionale. Me ne ha dette di tutti i colori, io gli ho chiesto di smettere. E una donna nel frattempo faceva un video. Mi sono fermato, avevo le gambe che tremavano e ho chiamato il mio responsabile a Calalzo, gli ho spiegato cosa stava succedendo e che non ce la facevo più". Concludendo, poi, chiarisce che è pronto ad accettare tutte le conseguenze per quanto accaduto con il bambino. 

Ripristinato il biglietto ordinario sulla tratta Calalzo-Cortina -

 Intanto Roberto Padrin il presidente della provincia di Belluno, ente socio della compagnia di trasporto pubblico locale Dolomitibus, fa sapere che per la tratta della "linea 30 tra Calalzo e Cortina d'Ampezzo, quella al centro dell'episodio, è stato ristabilito il biglietto ordinario: "In questo modo andiamo incontro alle esigenze dei pendolari residenti in provincia di Belluno che utilizzano il mezzo pubblico per spostarsi all'interno della Valboite o del Cadore, sulla linea Calalzo-Cortina". In occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, era stato istituito un nuovo ticket dal costo di 10 euro e valido per un'intera giornata, ma ora il dietrofront: "Viste le criticità segnalate dalla popolazione in merito alle modalità di acquisto del nuovo titolo di viaggio che richiede il possesso di bancomat o di smartphone con app, si prevede di consentire alla popolazione residente in provincia di Belluno di accedere ai mezzi della linea 30 anche con il consueto titolo di viaggio a fascia chilometrica, valido per un solo viaggio acquistato a terra e obliterato a bordo"

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