La scheda

Maturità 2026, domande e risposte su date, prove e colloquio

Facciamo il punto su tutto ciò che si deve sapere sull'esame

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Sono state annunciate alcune importanti informazioni per quanto riguarda la Maturità 2026. Facciamo il punto su tutto ciò che si deve sapere sull'esame.

Quando inizia?
L'esame di Maturità avrà il via il prossimo 18 giugno alle 8:30, quando si svolgerà una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio.

Cosa prevede oltre alla prima prova scritta d'italiano?
Una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio, e il colloquio. 

Queste quando si terranno?
Il 19 giugno, sempre alle 8:30, si svolgerà la seconda prova. Per quanto riguarda il colloquio, riporta il sito Skuola.net, "inizierà soltanto dopo la correzione delle due prove scritte. Guardando il calendario, dunque, presumibilmente l'ultimo step dell'esame inizierà a partire dalla settimana del 22 giugno".

Non è prevista una terza prova scritta?
È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d'Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d'insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia).

Quali sono le discipline scelte per la seconda prova scritta?
Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo "Amministrazione, finanza e marketing"; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo "Turismo"; Progettazione, costruzioni e impianti per l'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio". Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della Maturità, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Come funziona il colloquio?
Come si legge sul sito del Mim, "il colloquio è incentrato su quattro discipline. Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. La prova orale pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l'impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona".

"Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell'ambito delle attività di formazione scuola-lavoro e le competenze acquisite nell'ambito dell'Educazione civica. Nel caso in cui il candidato interno riporti, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Il voto in condotta incide sull'assegnazione del credito", prosegue il Mim.

Quali sono le materie del colloquio?
Due sono le stesse degli scritti, le altre due si trovano in un apposito motore di ricerca e sulla piattaforma Unica. Ad esempio, al Liceo classico, oltre a Italiano e Latino, i ragazzi dovranno portare Storia e Matematica. Allo Scientifico oltre a Italiano e Matematica, Storia e Scienze naturali.

Come saranno composte le Commissioni d'esame?
Le Commissioni d'esame saranno composte da un Presidente esterno, da due membri interni e da due esterni.

Il colloquio è obbligatorio?
Sempre stando al sito del Mim, l'esame "è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d'esame, compreso il colloquio".

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