Curiosa, illuminata, cosmopolita, Elisa Lubinski è fondatrice e direttore creativo del brand di gioielli Labile. Dopo oltre vent’anni di consolidata esperienza nel mondo del lusso e della moda, ritorna nelle Marche, la sua terra di origine, alla riscoperta delle proprie radici, reimmergendosi in una realtà ricca di storia, tradizione e saperi antichi. A Fermo prende vita il suo nuovo progetto, che fonde passato e futuro, artigianalità e sperimentazione, in un virtuoso equilibrio tra tecnica e istinto. Un processo creativo interamente Made in Italy, che unisce eccellenza manifatturiera orafa secolare e innovazione, trasformando la materia in emozione. Labile nasce per rinnovare il gioiello attraverso un linguaggio libero e personale, senza vincoli.
© Ufficio stampa
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Il bronzo, con la sua luce calda e avvolgente, incontra la purezza essenziale dell’argento, creando una suggestiva tensione estetica, che emana al tempo stesso conservazione e rivoluzione.
Anelli, orecchini, ciondoli, bracciali, che raffigurano elementi simbolici, come ad esempio teschietti avvolti in pavé di brillanti, bocche, cuori, figure mitologiche, aquile maestose, stelle di luce…in un incontro tra il mistero delle antiche civiltà, la potenza della simbologia e l’audacia del design contemporaneo.
Non solo un brand ma un viaggio emotivo e spirituale, nel quale i simboli di culture diverse si intrecciano per realizzare piccole opere d’arte, che raccontano storie di legami profondi lungo il cammino che definisce l’identità di chi li indossa. Ogni pezzo, infatti, è un frammento di vita che si rafforza quando si accompagna ad un altro, in modo da scrivere una narrazione personale unica: ciascun accostamento simbolico è un atto intenzionale di costruzione di significato, in un profondo dialogo tra culture, epoche e immagini.
Labile si rivolge a chiunque cerchi qualcosa di più di un semplice accessorio, scegliendo di interpretare il proprio tempo, il proprio carattere, il proprio percorso individuale, al di là delle tendenze moda del momento. I gioielli non sono semplici ornamenti ma amuleti moderni, custodi di significati, emblemi di forza, speranza e rinnovamento.
Chi è Elisa Lubinski? Quali sono le tue origini e qual è stato il tuo percorso di formazione?
Sono Elisa Lubinski, fondatrice e Creative Director di Labile. Il mio percorso nasce tra moda e lusso, in un contesto internazionale che mi ha insegnato il valore della visione, della qualità e della coerenza estetica. Dopo anni di esperienza, ho sentito l’esigenza di tradurre questo bagaglio in un progetto personale: un brand capace di esprimere un linguaggio autentico e riconoscibile. Le mie origini e il legame con l’Italia — e con il suo patrimonio manifatturiero — sono parte fondamentale di ciò che faccio. È proprio da questa connessione con l’artigianalità e con l’eccellenza del Made in Italy che prende forma Labile, un universo in cui ricerca, simbolismo e identità convivono naturalmente. Nel gioiello porto una visione contemporanea, ma sempre radicata nel significato: per me creare significa raccontare. Ogni collezione nasce come un gesto narrativo, un frammento di percorso personale che diventa un invito a indossare qualcosa che parli di noi, di ciò che attraversiamo e di ciò che scegliamo di diventare.
Quando e com’è nato il brand Labile? Come mai la scelta di questo nome?
Labile nasce come percorso creativo, frutto di esperienza e visione personale. Il nome Labile riflette una filosofia di equilibrio tra opposti: un dialogo tra culture, simboli, identità e significati, abbracciando un linguaggio che va oltre la semplice forma, per raccontare storie e trasformazioni interiori.
Come mai i gioielli? Che cosa rappresentano per te?
Per me i gioielli non sono semplici accessori, ma custodi di significati profondi. Ogni creazione diventa un ponte tra mondi ed è connessa alle esperienze personali e alla memoria: un modo per raccontare storie, connessioni umane e trasformazioni interiori.
Quali sono le cifre stilistico-distintive delle creazioni del brand?
Le creazioni Labile si riconoscono per un’estetica simbolica e identitaria, in cui la forma non è mai fine a se stessa, ma porta con sé un significato. Il design è essenziale ma deciso, spesso caratterizzato da volumi scultorei, dettagli ricercati e un equilibrio tra forza e delicatezza. Il linguaggio del brand vive di contrasti: luce e ombra, sacro e profano, tradizione e contemporaneità, in una costante ricerca di armonia tra materia e spirito. Ogni gioiello è pensato come un oggetto da indossare nel tempo, capace di raccontare qualcosa di personale e diventare parte della storia di chi lo sceglie.
Che importanza assume l’artigianalità Made in Italy nell’ambito della vostra produzione?
L’artigianalità Made in Italy è fondamentale per Labile. Ogni pezzo nasce infatti da un processo completamente italiano in cui la maestria manifatturiera tradizionale incontra l’innovazione creativa. La cura per il dettaglio e la qualità della lavorazione sono elementi centrali del brand.
Come riuscite a conciliare tradizione e innovazione?
La forza di Labile risiede nella capacità di fondere tecnica artigianale e sperimentazione estetica. I simboli tradizionali si reinterpretano in chiave contemporanea, creando gioielli che parlano di memoria e significato, senza rinunciare a un linguaggio moderno e originale.
Anima e Destino, De Amore, Essentials, Methamorphosis, Pleiades e Stellae: qual è il linguaggio delle vostre creazioni preziose e quale messaggio volete trasferire?
Le collezioni Labile non sono semplicemente linee di gioielli, ma capitoli di un viaggio interiore: un percorso che attraversa archetipi, simboli e visioni senza tempo, trasformandoli in segni da portare sulla pelle. Il linguaggio delle creazioni è quello della simbologia universale, reinterpretata in chiave contemporanea: ogni collezione evoca un tema profondo — l’amore, la trasformazione, l’essenza, il destino, il legame con il cielo e con ciò che ci guida. Il messaggio è chiaro: Labile invita a vivere il gioiello come un talismano moderno, un oggetto intimo che non serve solo ad adornare, ma a ricordare, proteggere, affermare la propria identità e celebrare il cambiamento.
A quale pubblico vi rivolgete?
Labile si rivolge a chi cerca più di un semplice ornamento: persone che desiderano esprimere la propria identità attraverso simboli che evocano esperienze, raccontano storie e trasmettono significato. È un pubblico sensibile alla simbologia, alla qualità e alla narrazione personale.
Progetti e sogni per il futuro?
Il futuro di Labile è un’evoluzione naturale della sua visione: crescere mantenendo intatta l’anima del brand, continuando a unire artigianalità Made in Italy, ricerca estetica e profondità simbolica. L’obiettivo è consolidare una presenza sempre più forte in contesti selezionati, costruendo un percorso di espansione coerente, fatto di collaborazioni, nuove interpretazioni creative e collezioni capaci di parlare a un pubblico internazionale che cerca autenticità, significato e qualità. Il sogno è che Labile diventi un punto di riferimento per chi desidera indossare gioielli che non seguano solo le tendenze, ma raccontino una storia e lascino un segno.