Superfici di bouillonné costruiscono una materia viva, sulla quale emerge l’immagine di un cristo argentato, fulcro simbolico della collezione. L’iconografia ritorna, ricamata e incrostata, racchiusa in una cornice barocca che definisce una lunga tunica in chiffon bianco candido, dove purezza e rigore formale si incontrano.
La luce diventa elemento strutturale e attraversa abiti scultorei in cristallo bianco e nero, sostenuti da corsetterie architettoniche dalle coppe a cono, espressione di una femminilità forte, essenziale, controllata. Le tonalità dell’ azzurro cielo e dell’ aqua bohemica illuminano un abito impalpabile in tulle, ricamato di cristalli che scorrono sul corpo con effetto liquido, protetto da un macro-giacchino di pelliccia verde menta. Il colore si fa atmosfera, sospensione, respiro.
La narrazione si apre poi a un giardino visionario di fiori in cristalli e paillettes tridimensionali, adagiati su veli di tulle nelle sfumature delicate del fior di maggio. Seguono abiti in crinolina, ricamati con pietre preziose e cristalli nascosti dietro sapienti drappeggi di tulle, scanditi da elementi decorativi speculari in cristallo e argento, che reinterpretano l’archetipo della sposa aristocratica simbolo dell’ alta moda e della maison.
Con The Resurrection, francesco scognamiglio riafferma una couture simbolica, dove spiritualità, materia e visione contemporanea convivono in un equilibrio assoluto.
© Ufficio stampa
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