Uno studio condotto da ClimaMeter conferma dal punto di vista scientifico quello che è apparso ovvio dal primo momento: la forza del ciclone Harry che ha devastato Sicilia, Sardegna e Calabria sarebbe stata decisamente minore senza il riscaldamento globale.
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Le immagini che ci hanno accompagnato e che hanno mostrato scenari apocalittici (purtroppo a Buscemi siamo solo all’inizio) hanno proprio nel cambiamento climatico e nel surriscaldamento atmosferico la loro causa scatenante.
Confrontando modelli di sistemi atmosferici simili che si sono registrati dal 1950 al 2023, è stato possibile affermare che l’intensità dell’evento estremo è stata acuita dal riscaldamento globale. La velocità del vento, pari a 8 Km/h, aumentata del 15%, è proprio una diretta conseguenza di questo fenomeno causato dall’uomo e ha generato onde alte fino a dieci metri che hanno eroso la costa e distrutto le infrastrutture.