In tutta Italia impazza il Carnevale: il culmine è nelle giornate di Giovedì e Martedì Grasso, quest’anno rispettivamente il 12 e il 17 febbraio. La festa, però, ferve già vivissima da alcuni giorni, con maschere, carri allegorici, lanci di coriandoli e mille scherzi e burle: ogni regione, anzi ogni luogo, ha una tradizione propria che rende le feste una diversa dall’altra. Compiamo allora un viaggio ideale tra i Carnevali d’Italia, alla ricerca del nostro preferito.
CARNEVALE DI SAURIS (Friuli Venezia Giulia) – Der Zahrar Voschankh – In questo incantevole borgo friulano il Carnevale si consuma in un solo giorno, sabato 14 febbraio, giorno di Sabato Grasso, secondo il copione di un antico rito. Protagonisti della festa sono il Rölar e il Kheirar: il primo è una figura magica e demoniaca armata di scopa, con campanelli legati intorno alla vita e la faccia annerita dalla fuliggine. Con lui c’è il Kheirar, il re delle maschere, che indossa vesti lacere e una maschera che gli nasconde il volto. I due personaggi attraversano il paese, accompagnati da un corteo di maschere, bussando alle porte e spazzando i pavimenti delle case in cui entra. Seguono balli e canti a suono di fisarmonica. Al calar della sera la festa raggiunge il culmine con la Notte delle Lanterne, una suggestiva passeggiata fra i boschi dal paese a un gran falò propiziatorio. Ai bambini è riservata una festa che ha luogo venerdì 13 febbraio, il Carnevale dei Bambini, con partenza dalla scuola di Sauris di Sotto, giro per il paese e al termine festa e merenda per tutti. INFO: www.turismofvg.it/it/.
CARNEVALE SUGLI SCI DELLA VAL GARDENA - Tradizioni e passione per lo sci si mescolano nel Carnevale in Val Gardena. Tra le consuetudini carnevalesche della valle, spicca il “furto della minestra d’orzo” (“Rube la panicia”) del Giovedì Grasso: in questa occasione la cuoca deve sorvegliare attentamente la sua minestra (una zuppa d'orzo con carne di maiale) perché i piccoli vicini di casa potrebbero intrufolarsi e rubarla. Per ingannare i ladruncoli, la cuoca lascia sul fuoco una pentola piena d’acqua calda in cui cuoce una suola di scarpe. Sempre il Giovedì Grasso a Ortisei è in programma la tradizionale sfilata in maschera; la festa prosegue a Selva di Val Gardena, dove per concludere la giornata, dalle 21.15, si svolge il Carnival Ski Show, organizzato dalla Scuola Sci & Snowboard Ortisei, con i migliori professionisti del luogo si sfidano in incredibili acrobazie. Il Martedì Grasso tutti sono invitati a sciare in maschera. INFO: www.valgardena.it.
CARNEVALE STORICO DELLA COUMBA FREIDA, Valle d’Aosta - Questo antico Carnevale rievoca il passaggio di Napoleone attraverso il Colle del Gran San Bernardo, nel maggio del 1800, durante la campagna d’Italia: a questo si richiamano i coloratissimi costumi indossati dai personaggi della sfilata, con un preciso richiamo alle uniformi dei soldati francesi. Ma il corteo di maschere festanti ospita anche personaggi diversi, tra cui l’Orso, che rappresenta l’avvicendarsi della primavera; le code dei muli, che raffigurano i venti e servono per allontanare le correnti nefaste, mentre gli specchi cuciti sui costumi servono a spaventare gli spiriti maligni. Il gruppo delle maschere (chiamato “La benda”) visita le famiglie, entra nelle case, balla nelle strade e nelle piazze, mangia e beve ciò che viene loro offerto. Tra i borghi visitati ci sono Étroubles (12 - 13 febbraio), Roisan (14 - 17 febbraio), Saint-Oyen (14 febbraio), Allein (15 - 17 febbraio) e Saint-Rhémy-En-Bosses (17 febbraio). Informazioni: www.lovevda.it
GRAN CARNEVALE CREMASCO, Crema – La festa si svolge nelle domeniche 8, 15 e 22 febbraio, secondo una tradizione risalente, probabilmente, al Quattrocento. Il personaggio protagonista è il Gagèt còl sò Uchèt (il contadino con la sua oca), la maschera tipica della città, con un fazzoletto al collo e gli zoccoli di legno ai piedi, che apre il corteo. Domenica 16 febbraio si svolge il Gran Galà del Carnevale per le vie del centro storico mentre nelle tre domeniche della festa si tengono i corsi mascherati, con bande musicali, gruppi mascherati, gruppi folk e piccoli carri allegorici. Ci sono anche i mercatini con oltre 100 espositori che propongono i prodotti tipici dell’enogastronomia locale e di differenti regioni italiane, artigianato locale e scuola di tortello cremonese. Per info e prenotazioni: www.carnevaledicrema.it.
CARNEVALE STORICO DI IVREA. La Battaglia delle arance – La festa si svolge fino al 18 febbraio, con numerose manifestazioni tra mostre fotografiche, workshop fotografico, incontri formativi e conferenze stampa. L’evento principale, la celebre Battaglia delle Arance, ha luogo in giro per la città nell'arco di tre giornate: domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio a partire dalle 14. L’evento rievoca un episodio storico che risale al Medioevo, quando la città era sottomessa a un nobile tiranno. La leggenda vuole che il popolo riuscì a scacciarlo grazie a una rivolta sollevata da Violetta, figlia di un mugnaio: la fanciulla si ribellò allo ius primae noctis imposto dal tiranno e lo decapitò, scatenando la rivolta del popolo che bruciò il castello. Il lancio delle arance simboleggia i sassi lanciati contro i carri dell’esercito del nobiluomo: oggi all’opera ci sono le squadre di “Aranceri a piedi”, suddivise in 9 squadre, mentre dai carri rispondono gli ”Aranceri sui carri”. Martedì 17 alle 20.15, culmine e conclusione della festa, si svolge il corte storico con tutti i personaggi della vicenda, guidati dalla Bella Mugnaia. Tutti possono partecipare alla battaglia: basta indossare il berretto frigio, simbolo del Carnevale, tirare le arance solo agli aranceri e prestare molta attenzione a non farsi colpire per non farsi male. Informazioni: www.storicocarnevaleivrea.it.
CARNEVALE D’EUROPA, Cento (Emilia-Romagna)- Gemellato con il carnevale di Rio, famoso per i carri allegorici e i balli e dedicato alle arti, ai mestieri, alle tradizioni della città, il Carnevale d’Europa a Cento, in provincia di Ferrara, è l’unico al mondo ad essere gemellato con il Carnevale di Rio de Janeiro. Ci sono grandi sfilate di maschere e di carri allegorici, dai quali vengono lanciati sul pubblico gadget, palloni, peluche e dolciumi a ritmo di samba, in un'atmosfera simile a quella brasiliana. Ci sono anche rievocazioni storiche nella Rocca e una miriade di eventi nell’intera città. I carri allegorici sfilano in Corso Guercino, nel centro storico, in lizza per la palma di carro più bello, al ritmo deli balli sfrenati dei figuranti delle Cinque Associazioni carnevalesche in gara. Sul palco centrale in Piazza Guercino si alternano spettacoli e super ospiti. Le sfilate sono in programma nelle domeniche 8, 15, 22 febbraio e 1 marzo .Il Carnevale si chiude il 1° marzo con la proclamazione del carro vincitore e, dopo la sfilata, con la lettura del Testamento e Rogo di Tasi, maschera tradizionale di Cento. www.carnevalecento.com.
CARNEVALE DI FANO (Marche) – Famoso per il lancio di dolciumi dai carri verso gli spettatori, questo Carnevale è probabilmente il più antico d’Italia: il primo documento che lo descrive risale infatti al 1347, in occasione della riconciliazione delle due famiglie fanesi Del Cassero e Da Carignano. Tra gli elementi che lo caratterizzano ci sono “il getto , cioè la pioggia di cioccolatini e caramelle lanciati dai carri durante le sfilate, e il Vulon, il caratteristico pupo che rappresenta la caricatura dei personaggi più in vista della città. La musica Arabita e la colonna sonora della festa, invariata dal 1923 e affidata a una banda nata alla fine dell'Ottocento che suona strumenti di fortuna (pentole, caffettiere, barattoli, coperchi e brocche. I prossimi appuntamenti con i corsi mascherati sono domenica 8 e 15 febbraio (sempre alle ore 10.00 e alle ore 15.00). Tra gli eventi collaterali che animano questa edizione, segnaliamo il Carnevale a Mattoncini, con laboratori con i celebri mattoncini Lego, la pedalata “In bici con Vulon” (domenica 15 febbraio alle ore 10.00) spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, alle ore 20.00 al teatro della Fortuna c’è l’evento “Questo piccolo grande amore”, Gran Galà di Carnevale con cena e ballo in maschera. Al termine della festa, martedì 17 febbraio, alle ore 18.00 si svolge il Rogo del Pupo con e l’estrazione dei biglietti della lotteria. INFO: www.carnevaledifano.com.
CARNEVALE DI PUTIGNANO (Puglia) - Anche questo è un Carnevale molto antico, risalente alla fine del Trecento. È una spettacolare festa che trasforma la città in un palcoscenico a cielo aperto con colossali carri satirici in cartapesta, sfilate e maschere tradizionali, tra cui Farinella, personaggio che prende nome dall'omonima pietanza, tipica di Putignano. L'edizione 2026 è dedicata al tema del "Paradosso", dove "tutto accade al contrario di tutto", trasformando le contraddizioni del presente in opere d'arte. Per tradizione i giovedì sono dedicati ad appuntamenti satirici che prendono di mira a turno diverse categorie di persone (preti, monache, vedovi, pazzi, donne sposate, uomini sposati “cornuti”): il culmine è il celebre rito dell'Accademia delle Corna che premia il "cornuto dell'anno". La festa si conclude la sera del Martedì Grasso con il rogo del maiale, una figura di cartapesta, simbolo di eccessi e sregolatezza, che attraversa la città in un funerale stravagante e surreale, tra fasti e paradossi, e viene bruciato con un rogo purificatorio che segna l'inizio della Quaresima. www.carnevalediputignano.it.
CARNEVALE DI SCIACCA - Anche il Carnevale di Sciacca, tra i più antichi e celebri d'Italia, è caratterizzato dai colossali carri di cartapesta. La maschera storica protagonista della festa, è Peppe Nappa, personaggio siciliano beffardo e pigro, ma allo stesso tempo vivace e amante del cibo e del vino: è lui ad aprire i festeggiamenti ricevendo le chiavi della città e a concluderli con il rogo del suo carro. La festa prevede la sfilata dei carri allegorici per le vie del centro, con musica e balli ai quali partecipa anche il pubblico presente. Sono in programma spettacoli sul palco principale, con particolare attenzione al "carnevale dei bambini" e alle esibizioni dei gruppi mascherati. Quest'anno sono in programma otto imponenti sfilate di carri allegorici, seguiti dai gruppi mascherati con costumi creati ad arte, musiche inedite, recite allegoriche e un ricchissimo programma di eventi culturali, show e tante attività collaterali. Ci sono anche la Kids Area, spazio dedicato ai bambini, il Luna park e tre importanti palchi, il più importante dei quali si trova in Via Allende, il palco dedicato alla diretta radiofonica e agli spettacoli notturni. Le informazioni sono sul sito www.carnevalesciacca.it.
IL CARNEVALE DI MAMOIADA, Barbagia (Sardegna) - Qui sono protagonisti i Mamuthones e gli Issohadores, maschere ancestrali e simboli culturali dell'intera isola. Questi curiosi personaggi, cupi e silenziosi i primi, vestiti di pelli di capra scure e con una maschera di legno sul viso, colorati e agili i secondi, con corpetto rosso, pantaloni bianchi e fazzoletto, sfilano insieme in una suggestiva processione. Le celebrazioni iniziano ufficialmente il 16 e 17 gennaio, in occasione della festa di Sant'Antonio Abate, ma la festa vive le sue giornate principali domenica 15, lunedì 16 e 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso. Domenica 15 febbraio è prevista la prima grande sfilata delle maschere tradizionali lungo le vie del paese; lunedì 16 febbraio è la giornata del Carnevale dei bambini, mentre martedì 17 si svolge l'ultima solenne sfilata. In serata, il fantoccio di Juvanne Martis Sero viene portato in processione per il paese prima della sua “morte” simbolica, che segna la fine del Carnevale. www.mamoiadaturismo.it.