si infiamma il dibattito aninalista

Tunisia, morta l'elefantessa Baby, simbolo dello zoo di Tunisi: aveva 40 anni

Sul corpo dell'animale è stata disposta l'autopsia. Il Comune di Tunisi, "Riceveva tutti i trattamenti necessari, in termini di igiene e alimentazione"

© iberpress

Non ce l'ha fatta l'elefantessa Baby, simbolo dello zoo Belvédère di Tunisi. L'animale, che aveva 40 anni e si trovava nella struttura dal 2023, è morto nelle scorse ora. Il suo decesso ha scaturito diverse polemiche nel mondo animalista e, più in generale, sta animando il dibattito pubblico in Tunisia in merito al trattamento degli animali nel Paese. Sul corpo dell'elefantessa è stata disposta l'autopsia.

Una vita di spostamenti -

  Trasferita nel maggio 2023 da Parigi a Tunisi, Baby viveva lì, come riporta GreenMe, in condizioni critiche secondo associazioni e veterinari indipendenti. Il suo trasferimento era parte di un progetto nato nell'ambito della cooperazione bilaterale tra Francia e Tunisi per valorizzare l'attrazione del parco tunisino. Sin dalla giovane età, Baby ha vissuto come star nei circhi e in fiere e sarebbe stata privata del contatto con altri elefanti, sempre secondo GreenMe. Anche il recinto dove giaceva l'elefantessa pare fosse inadeguato in materia di spazio per potersi muovere liberamente. Da anni soffriva anche di un handicap alla zampa posteriore, e negli ultimi mesi si erano aggravate le condizioni delle zampe anteriori. Era stata avviata, inoltre, una raccolta fondi per trasferire Baby in una struttura specializzata.

Le prime dichiarazioni dal Comune di Tunisi -

 A intervenire sulla vicenda, è il direttore della preservazione della salute e dell'ambiente presso il Comune di Tunisi, Amor Naier, che nega "qualsiasi responsabilità o negligenza da parte dell'equipe veterinaria dello zoo del Belvedere o della municipalità". Il funzionario ha dichiarato ai media nazionali che "lo stato di salute dell'animale si era aggravato mercoledì mattina". L'equipe veterinaria ha tempestivamente prestato i primi soccorsi, ma l'elefantessa si è spenta nel primo pomeriggio.

Il direttore ha sottolineato che l'animale "era costantemente seguito da una squadra veterinaria, incaricata di controllare la sua alimentazione e le condizioni generali di salute. Riceveva tutti i trattamenti necessari, sia in termini di igiene sia di alimentazione". Le dichiarazioni del funzionario non convincono, tuttavia, associazioni animaliste e residenti, che attendono i risultati dell'autopsia prima di agire per vie legali. 

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