Piero Pelù piange la scomparsa del padre. Giovanni Pelù si è spento all'età di 98 anni, dopo una lunga convivenza con l'Alzheimer. A darne notizia è stato lo stesso cantautore toscano, che ha scelto Instagram per condividere il dolore e il ricordo, pubblicando una fotografia che li ritrae insieme, sorridenti e sereni. Poche parole, ma cariche di affetto, hanno accompagnato l'immagine: "Ciao papà, è stata una gioia immensa condividere questa parte di viaggio con te e tutta la tribù. Sarò sempre orgoglioso di essere tuo figlio". Un saluto semplice, lontano da ogni retorica, che restituisce il legame profondo tra padre e figlio.
Negli anni Pelù aveva raccontato spesso la propria storia familiare, ricordando come i suoi genitori fossero cresciuti nel pieno della Seconda guerra mondiale. Un'infanzia segnata dalla paura, dai rifugi antiaerei e da ferite mai del tutto rimarginate, che però non aveva impedito loro di costruire una vita solida e ordinaria. Una famiglia borghese perfetta, come l'aveva definita lui stesso, tra Firenze, il mare, gli amici e una quotidianità fatta di sacrifici e resilienza.
Giovanni Pelù era un tecnico radiologo e, nonostante la malattia, riusciva ancora a sorprendere il figlio con improvvisi momenti di lucidità. Episodi che il cantautore aveva raccontato con ironia e dolcezza, come quando il padre, riconoscendolo all'improvviso, lo aveva salutato chiamandolo il diavolo gigante. Non sempre il rapporto con un figlio ribelle e rock è stato semplice. Pelù non lo ha mai nascosto: la sua scelta di vita artistica era stata inizialmente vissuta con fatica dai genitori, soprattutto dalla madre. Eppure, col tempo, tra incomprensioni e orgoglio, quel legame non si era mai spezzato.