Financialounge.com

Tesla, Microsoft e Meta: la reazione dei titoli alle trimestrali scuote Wall Street

A Wall Street oggi gli investitori premiano Meta e Tesla e puniscono Microsoft dopo i conti del settore tech

A Wall Street oggi i movimenti di Tesla, Microsoft e Meta sono guidati dai conti trimestrali pubblicati ieri sera. Le tre Big Tech hanno diffuso i conti del quarto trimestre  del 2025 e la risposta degli investitori è arrivata prima nel premarket e poi, in modo ancora più chiaro, all’apertura ufficiale delle 15.30. Il risultato è una seduta che parte con forti divergenze all’interno del settore tecnologico.

IERI SERA IL MERCATO HA DATO I PRIMI VERDETTI
Subito dopo la pubblicazione dei risultati, Meta è balzata di quasi il 9% nel premarket, spinta da ricavi e utili superiori alle attese e da previsioni di vendita migliori per l’inizio del 2026. Tesla ha registrato un rialzo vicino al 2%, nonostante il primo calo annuo del fatturato della sua storia, grazie a un quarto trimestre sopra le stime. Microsoft, al contrario, è scesa di circa il 7% nel premarket: il mercato ha guardato con preoccupazione al rallentamento del cloud e ai margini operativi più bassi del previsto, nonostante utili e ricavi solidi.

META E TESLA CONFERMANO LA FORZA ALL’APERTURA
L’avvio ufficiale di Wall Street oggi ha confermato le indicazioni del premarket. Meta ha aperto a 729,36 dollari, con un balzo del 9,07%, segnale di un forte consenso degli investitori sulla strategia della società, che punta con decisione sull’intelligenza artificiale e sulla crescita della pubblicità online. Tesla ha aperto a 439,14 dollari, in rialzo dell’1,78%. Il mercato continua quindi a premiare l’azienda di Elon Musk, nonostante il calo del fatturato annuale, puntando sulla sua capacità di mantenere utili e posizionamento nel settore dei veicoli elettrici.

MICROSOFT AFFONDA E PESA SU WALL STREET
Il vero scossone di Wall Street oggi arriva da Microsoft. Il titolo ha aperto a 431,50 dollari, con un crollo del 10,41%. Una reazione molto dura, che riflette le preoccupazioni degli investitori sul rallentamento della crescita del cloud Azure e sui margini sotto pressione. In pratica, il mercato teme che gli enormi investimenti in intelligenza artificiale stiano riducendo la redditività più di quanto previsto, penalizzando uno dei pesi massimi degli indici americani.