La remise in form di Stefano Accorsi non nasce per vanità né per inseguire l'eterna giovinezza, ma da una precisa richiesta di scena. Nel nuovo film di Gabriele Muccino "Le cose non dette", il suo personaggio ha un rapporto quasi ossessivo con la palestra. Per renderlo credibile, l'attore ha dovuto trasformarsi davvero. Durante le riprese, il cambiamento fisico di Accorsi non è passato inosservato. Anzi, il suo fisico scolpito ha attirato subito l'attenzione, diventando uno degli argomenti più commentati anche sui social, dove l'attore bolognese, nato il 2 marzo 1971, racconta spesso frammenti della sua quotidianità e dei suoi allenamenti.
"Gabriele Muccino mi ha spiegato che il personaggio era totalmente assorbito dal culto del corpo - ha raccontato Accorsi - Io mi sono sempre tenuto in forma, ma questa volta non bastava: dovevo proprio cambiare". Da lì è iniziato un percorso strutturato, pensato prima di tutto per essere sostenibile e sicuro. Il primo passo è stato l'alimentazione, studiata nei dettagli, seguita poi da un allenamento sempre più intenso sotto la guida di un personal trainer. Una vera e propria challenge di diverse settimane, basata su costanza, disciplina e su esercizi impegnativi, che richiedono controllo, forza e concentrazione totale.
Accorsi è consapevole che esporsi mostrando il proprio fisico possa generare reazioni contrastanti. E infatti il dibattito non si è fatto attendere. Dopo la pubblicazione di alcune immagini legate al lavoro svolto per il film, qualcuno lo ha definito un perennial, termine usato per indicare chi sfida gli stereotipi legati all'età mantenendo uno stile di vita iperattivo. Un'etichetta che però l'attore rifiuta senza esitazioni. "Non mi riconosco in queste definizioni - ha chiarito - Non ho fatto tutto questo per dimostrare qualcosa sull'età. L'ho fatto perché serviva al personaggio. Poi certo, mi piace stare bene, allenarmi, mangiare in modo consapevole e restare curioso. Ma non mi sono mai sentito un perennial”.