L'inchiesta si allarga

Crans-Montana, salgono a quattro gli indagati per il rogo di Capodanno: chi sono

Entra nell'inchiesta anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica

Non solo i coniugi Jacques e Jessica Moretti e l'ex funzionario del Comune di Crans-Montana, ora anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica è stato iscritto nel registro degli indagati per l'incendio di Capodanno del bar "Le Constellation" dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Stando a quanto riferito dai media francofoni, il responsabile comunale sarà interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio. Il 10 e l'11 febbraio verranno poi risentiti Jacques Moretti e Jessica Moric. 

Chi sono gli indagati -

 Sono Christophe Balet e Ken Jacquemond i due nuovi nomi entrati nei fascicoli della procura di Sion. Balet, vigile del fuoco con una lunga esperienza da responsabile antincendio nei comuni del Vallese, è il funzionario comunale che due giorni dopo la tragedia ha trasmesso agli investigatori la documentazione urbanistica e amministrativa relativa al "Le Constellation", di proprietà dei coniugi Moretti. Jacquemond, ex funzionario di Crans e oggi responsabile della sicurezza del comune di Val d'Illiez, sarà interrogato il 9 febbraio. Un avvenimento che Jacquemond aveva anticipato, tanto da nominare un avvocato già lo scorso 13 gennaio. 

Gli interrogatori e i controlli omessi -

 Al centro degli interrogatori ci saranno probabilmente i mancati controlli, risultati completamente assenti dal 2020 al giorno della strage. La domanda degli inquirenti è semplice: com’è possibile che il servizio tecnico comunale – capace di mostrarsi rigidissimo tanto da imporre il sigillo nei caminetti in tutti e 13 gli appartamenti dello stabile che ospita “Le Constel” per irregolarità riscontrate – abbia omesso proprio il discobar dei Moretti per diversi anni consecutivi. Ispezioni che avrebbero dovuto far emergere tutte le irregolarità poi risultate fatali per 40 persone: dalle uscite di sicurezza bloccate o chiuse a chiave, alla segnaletica completamente assente fino alla presenza di materiale fonoassorbente non ignifugo sul soffito.

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