
Minneapolis, spuntano nuovi video di Alex Pretti: scontro con l'Ice 11 giorni prima della morte
Il 37enne impreca e sputa verso gli agenti, poi con un calcio rompe il fanale del loro veicolo. Bloccato a terra, l'uomo riesce a scappare via (oppure viene rilasciato). E c'è il giallo della "pistola nella cintura"

Il 37enne Alex Pretti, undici giorni prima della sparatoria in cui è stato ucciso dai federali a Minneapolis (Minnesota), aveva avuto un altro scontro con diversi agenti dell'immigrazione. È quanto testimoniano diversi video emersi online nelle scorse ore. Nei filmati, risalenti al 13 gennaio, si vede Pretti che si trova all'angolo di una strada a Minneapolis in cui si sono raccolti dei manifestanti: dopo aver urlato imprecazioni e sputato contro gli agenti, l'infermiere rompe il fanale del loro veicolo con un calcio. Gli agenti escono dal mezzo e lo bloccano con la forza, spingendolo a terra. Il cappotto del giovane si sfila. Dopo la colluttazione, Pretti riesce a liberarsi - o gli agenti lo lasciano andare, la dinamica non è del tutto chiara - e il 37enne scappa via.
Il giallo della pistola: "L'aveva nella cintura, ma non l'ha mai presa" -
In un momento in cui Pretti è di spalle rispetto alla telecamera, alcuni osservatori sostengono che nella cintura dell'uomo vi sia una pistola, mai impugnata dal 37enne. I filmati non chiariscono questa circostanza. Non è nemmeno chiaro se gli agenti federali l'avessero vista. I nuovi video del 13 gennaio provengono da due fonti: uno, pubblicato dal Minnesota Star Tribune e successivamente ottenuto da Ap, è stato girato da Max Shapiro, un testimone che ha filmato la colluttazione; il secondo è stato girato da una troupe di The News Movement, un media online. Una persona a conoscenza dell'incidente, coperta dall'anonimato, ha confermato ad Associated Press che l'uomo nei video è Pretti e che lui aveva raccontato alla sua famiglia di questo scontro.
L'Ice esamina i nuovi video -
I nuovi video hanno riacceso il dibattito nazionale sulla morte di Pretti. Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente Usa, ha pubblicato uno dei video su X e ha commentato: "È solo un pacifico legal observer". Il legal observer è un volontario che monitora e documenta le azioni delle forze dell'ordine durante le manifestazioni: non partecipa alla protesta, ma garantisce che i manifestanti possano esercitare i propri diritti costituzionali, agendo come testimone indipendente per documentare l'eventuale uso della forza da parte degli agenti. L'Homeland Security Investigations (Hsi), cioè la componente investigativa dell'Ice, sta esaminando i nuovi video, ha fatto sapere un portavoce del dipartimento.
L'avvocato dei Pretti: "Quanto accaduto non giustifica la sua uccisione" -
Un avvocato di Minneapolis che rappresenta i genitori di Alex Pretti, Steve Schleicher, afferma che questo precedente non giustifica in alcun modo l'uccisione del giovane da parte di agenti federali, avvenuta sabato 24 gennaio. "Una settimana prima che Alex fosse ucciso per strada, nonostante non rappresentasse una minaccia per nessuno, era stato aggredito violentemente da un gruppo di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice)", afferma Schleicher in una dichiarazione scritta. "Nulla di ciò che è accaduto una settimana prima avrebbe potuto giustificare l'uccisione di Alex per mano dell'Ice il 24 gennaio", ha aggiunto.