ANCORA NESSUN PROGRESSO

Iran, media americani: "Trump valuta attacchi di vasta portata" | Il Cremlino chiede moderazione | Teheran: "Mille nuovi droni a disposizione"

L'opzione sarebbe sul tavolo del presidente Usa dopo il fallimento dei colloqui sul programma nucleare di Teheran. Tajani: "Grande convergenza in Ue sull'inserimento dei pasdaran nella lista dei terroristi"

© Afp

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando l'opzione di lanciare attacchi militari di vasta portata contro l'Iran dopo il fallimento dei colloqui sul programma nucleare di Teheran. Lo ha riferito la Cnn, citando fonti informate. Nei giorni scorsi il New York Times aveva già riportato che l'ultima settimana di contatti non aveva prodotto progressi nella riduzione delle tensioni, poiché l'Iran continuerebbe a respingere le richieste avanzate dal tycoon. 

Intanto il Cremlino chiede moderazione. Il portavoce del presidente Putin, Dmitry Peskov avverte che: "Eventuali azioni di forza rischiano di creare il caos nella regione". Inoltre, sottolinea come "le possibilità di una soluzione diplomatica non sono esaurite".

Il piano americano -

 Secondo l'emittente americana, tra le opzioni prese in esame dalla Casa Bianca figurano raid aerei contro dirigenti iraniani e responsabili della sicurezza, oltre a possibili attacchi contro impianti nucleari e strutture governative. Trump non avrebbe tuttavia ancora preso una decisione definitiva. Sempre secondo le fonti citate, il presidente ritiene che l'arrivo nella regione del gruppo d'attacco navale statunitense precedentemente dispiegato possa ampliare le opzioni militari a sua disposizione.

Obiettivo creare le condizioni per un "cambio di regime" -

 Secondo alcuni media il tycoon starebbe, dunque, valutando diverse opzioni contro l'Iran anche per motivare i manifestanti. Secondo quanto riportato da Reuters, due fonti statunitensi a conoscenza delle discussioni hanno affermato che Trump vuole creare le condizioni per un "cambio di regime", dando ai manifestanti la fiducia di poter invadere edifici governativi e di sicurezza. Una fonte ha sottolineato che le opzioni discusse dai collaboratori del presidente Usa includevano un attacco molto più ampio e con un impatto duraturo, mentre l'altra ha ribadito che però non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva su una possibile linea d'azione. 

Altissima tensione -

 Dopo le recenti dichiarazioni minacciose del presidente americano Trump nei confronti di Teheran, non si sarebbero registrati contatti diretti significativi tra le due parti negli ultimi giorni, ha aggiunto la Cnn.

Kallas (Ue): "Nuove sanzioni all'Iran" -

 L'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, è tornata a parlare delle proteste in Iran e della repressione del regime. "È chiaro ciò che vediamo: il bilancio delle vittime e le proteste in Iran, e i mezzi adottati dal regime sono davvero, davvero severi. Ecco perché stiamo anche inviando un messaggio chiaro: se si reprime qualcuno, si paga un prezzo, e si verrà sanzionati per questo", ha rimarcato. "Adotteremo nuove sanzioni all'Iran e mi aspetto anche che concorderemo sull'inserimento della Guardia Rivoluzionaria Iraniana nella lista dei terroristi. Questo li metterà sullo stesso piano di al-Qaeda, Hamas e Daesh. Se agisci come terrorista, dovresti anche essere trattato come terrorista", ha detto Kallas al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

Tajani: "Grande convergenza in Ue sui pasdaran nella lista dei terroristi" -

 "Si sta andando verso un accordo politico per inserire i pasdaran nell'elenco delle organizzazioni terroristiche. Oggi ci sarà una decisione politica, poi quella concreta nelle prossime settimane. Ma mi pare ci sia una grande convergenza da parte di tutti i Paesi dopo quello che è accaduto nelle scorse settimane", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al suo arrivo alla riunione con gli omologhi europei.

Teheran: "Mille nuovi droni pronti a essere usati" -

 L'esercito iraniano ha annunciato l'entrata in servizio di "mille droni strategici" destinati alle quattro forze armate del Paese. I nuovi velivoli senza pilota sono stati progettati e realizzati da specialisti in collaborazione con il ministero della Difesa e comprendono piattaforme di tipo offensivo, d'attacco, ricognitivo e per la guerra elettronica, con capacità operative contro obiettivi fissi e mobili in ambiente terrestre, marittimo e aereo. Secondo il comandante in capo delle forze armate della Repubblica islamica, Amir Hatami, i nuovi dispositivi sono pronti per una "risposta schiacciante" in caso di attacco Usa.

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