Haute Couture.

Jo Squillo: Dior, la collezione Haute Couture Spring-Summer 2026

Quando si copia la natura, si impara sempre qualcosa. La natura non offre conclusioni definitive, ma solo sistemi in movimento – che evolvono, si adattano, resistono. L’alta moda appartiene alla stessa logica.

Il Direttore Creativo Dior Jonathan Anderson è attratto da oggetti segnati dal tempo: materiali che portano con sé memoria, utilità o significati precedenti. Meteoriti e fossili plasmati nel corso dei millenni, tessuti del XVIII secolo e miniature da ritratto vengono avvicinati non come manufatti preziosi, ma come catalizzatori che, una volta rielaborati, acquisiscono nuova rilevanza e funzione.

Questa collezione è costruita come una wunderkammer – un luogo in cui pezzi di qualità museale e meraviglie naturali vengono raccolti e ricontestualizzati, offrendo una nuova forma di conservazione attraverso la trasformazione. Per Anderson anche la couture è priva di garanzie; è una forma di conoscenza in pericolo, che sopravvive solo attraverso la pratica. Crearla significa proteggerla.

La natura incontra l’artificio e l’antico accoglie il nuovo. Mazzi di ciclamini, raccolti di fresco e donati ad Anderson da un ex Direttore Creativo di Dior, John Galliano, diventano poetici testimoni di continuità creativa e vengono messi in dialogo con il lavoro antropomorfo della ceramista Magdalene Odundo. Le linee scorrono sinuose su forme strutturate o si drappeggiano delicatamente attorno al corpo, amplificando le curve e sottolineando i gesti. Ne nasce una grammatica di nuove forme, che amplia il vocabolario della Maison riecheggiandone al contempo le fondamenta.

Il lavoro manuale del couturier trasforma il micro nel macro e viceversa: fiori realistici vengono ritagliati in sete leggere o miniaturizzati in ricami densi; top a palloncino sono velati di rete; chiffon e organza sfilacciati si stratificano come piume. L’interesse per la destrezza manuale introduce la maglieria nel mondo della couture, ampliandone il linguaggio e favorendo ulteriori sperimentazioni. Le borse modellate fanno il loro debutto nella Dior Haute Couture come oggetti scultorei che ispirano nuovi modi di portarsi e di muoversi. Ogni capo è concepito come una piccola meraviglia. Indossare la couture significa collezionarla e portare avanti – con empatia – la mentalità che l’ha creata.