In collegamento con "È Sempre Cartabianca" Albert Habib, avvocato di alcune delle famiglie delle vittime della strage di Crans - Montana, interviene sulla cauzione di scarcerazione di Jacques Moretti e sui movimenti fatti fino a oggi della giustizia Svizzera.
"Voglio essere prudente, ora dobbiamo focalizzarci sul fatto che l'inchiesta deve avanzare in un modo per capire la catena di responsabilità e di come questo dramma sia sopravvenuto - ha detto Albert Habib - L'intervento italiano è un atto politico e va preso per quello che è, la Svizzera è in grado di condurre quest'indagine da sola ma deve accelerare e dimostrare che è sempre degna di fiducia. Un modo di farlo? Iniziare a interrogare la gente del comune, specie chi doveva sorvegliare, verificare e controllare e dare l'ok su uno stabilimento pubblico".
E sulle telecamere interne ed esterne al locale le cui immagini sono andate perdute, il legale ha commentato: "C'era la necessità di salvaguardare certe prove per evitare questo risultato che è a distruzione automatica di certi elementi. Ma dobbiamo guardare in avanti e capire qual è la catena delle responsabilità di questo dramma. Il banco degli accusati non è una sedia, c'è posto anche per altre persone".