in aula anche carlomagno

Anguillara, si decide sull'affidamento del figlio di Federica Torzullo | Ipotesi nonni materni

Il bambino, che non ha ancora 10 anni, è già stato collocato dai giudici presso i genitori della mamma e questa decisione potrebbe essere confermata. Intanto per la gogna web la famiglia è pronta a presentare denuncia

© Ansa

Il tribunale per i minorenni di Roma deciderà oggi per l'affidamento del figlio di Federica Torzullo, la donna uccisa dal marito Claudio Carlomagno nella loro villetta di Anguillara Sabazia. Il giudice dovrà stabilire se il minore sarà affidato ai nonni materni o se, in via temporanea, verrà collocato in una casa famiglia protetta. Ma l'ipotesi più probabile è che resti dai coniugi Torzullo, presso i quali era stato disposto, sempre dai giudici, il collocamento temporaneo, subito dopo che la 41enne era scomparsa e Carlomagno era stato indagato per averla uccisa.

L'affido temporaneo - . I primi giorni dalla sparizione di Federica, il bambino (che deve ancora compiere 10 anni) era rimasto con il padre, nella villetta di via Tevere dove abitavano i genitori del killer e dove sabato sera si sono tolti la vita impiccandosi alla trave del portico. Poi,quando le puntuali indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Ostia hanno fatto emergere sempre con maggiore chiarezza il coinvolgimento dell'imprenditore 44enne nell'omicidio della moglie, il Tribunale dei minori di Roma ha deciso di sospendergli la patria potestà e con un provvedimento emesso il 17 gennaio (il giorno prima del ritrovamento del cadavere della Torzullo e del fermo del marito), ha disposto la collocazione temporanea del bambino presso l'abitazione dei nonni materni e il sindaco di Anguillara ha assunto formalmente il ruolo di tutore. In futuro, potrebbe essere contemplato un possibile affidamento alla zia Stefania, anche per una questione di età.

Giorni difficili per il bambino - Il piccolo stava cercando lentamente di iniziare a metabolizzare il lutto della perdita della sua mamma, con l'ausilio di psicologi e pedagogisti. Per distrarlo e farlo tornare alla normalità, i nonni avevano chiesto ai carabinieri di recuperare il monopattino rimasto in casa, nella villetta di via Costantino 9, che da luogo spensierato della sua infanzia si è trasformato in teatro di un atroce delitto: la madre uccisa con una ventina di fendenti per mano del padre. Neanche il tempo di tornare in possesso dei suoi giochi ed è arrivata una nuova drammatica notizia: la morte dei nonni paterni.

Procura di Civitavecchia ha aperto due fascicoli - Uno è per l'omicidio e l'occultamento del cadavere di Federica, che vede indagato il marito Claudio Carlomagno, e uno per istigazione al suicidio contro ignoti in relazione alla morte dei genitori del killer: Pasquale Carlomagno (68 anni) e Maria Messenio (65 anni). Nell'ambito di questa seconda indagine potrebbe confluire la denuncia che il legale di Davide Carlomagno, l'altro figlio della coppia, potrebbe presentare in relazione ai commenti d'odio apparsi nei giorni scorsi sui social e trapelati dai compaesani che avrebbero spinto i Carlomagno a togliersi la vita. "Sta attraversando un momento di dolore assoluto - spiega l'avvocato in un comunicato - Non è indagato, non è coinvolto in alcun procedimento penale e riveste esclusivamente la qualità di persona offesa in relazione al decesso dei propri genitori", precisa il legale in una nota. "Il mio assistito non intende rilasciare alcuna dichiarazione, né ora né in futuro". L'avvocato aggiunge che gli è stato conferito mandato "per la valutazione e l'adozione di ogni iniziativa a tutela dei propri diritti, anche con riferimento ai profili penalmente rilevanti connessi alle circostanze del decesso dei genitori, ivi compresa l'eventuale ipotesi di istigazione al suicidio". E conclude con un appello: "In un momento di dolore personale assoluto, si chiede che la sua persona e la sua sfera privata vengano integralmente rispettate".

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