25 anni dopo il massacro di Novi Ligure

Omar Favaro di nuovo a processo, accusato di violenza e maltrattamenti dalla ex moglie

Sedici anni dopo essere uscito di carcere, il 42enne torna sul banco degli imputati. L'uomo respinge le accuse

© Ansa

Andrà a processo per maltrattamenti Mauro Favaro. E per lui - meglio conosciuto con il nomignolo di Omar - sarà un ritorno sul banco degli imputati venticinque anni dopo la condanna per il massacro di Novi Ligure, quando con la fidanzatina di allora Erika De Nardo fu condannato per l'uccisione con quasi 100 coltellate della madre e del fratellino undicenne di lei. 

Le presunte violenze in casa -

 Nella denuncia l'ex moglie, con cui Omar Favaro ha avuto anche una figlia, ha raccontato agli inquirenti di una lunga serie di minacce e percosse. I pm negli atti scrivono che Favaro per anni aveva instaurato "un clima di costante paura, controllo e insulti".  Ora l'imputato è stato rinviato a giudizio ma Favaro ha sempre respinto le accuse. La vicenda si è inserita nell'ambito di una causa di separazione e non ha nulla a che vedere con il caso di Novi Ligure.

Il massacro di Novi Ligure e la prima condanna -

 L'ultima volta che Omar Favaro era entrato in un'aula di giustizia era il 2002, a un anno dall'uccisione efferata della madre e del fratello di quella che era la sua fidanzata del tempo. Per quel delitto, dopo essere stati ritenuti entrambi perfettamente capaci di intendere e di volere ed essere stati accusati di premeditazione, Erika De Nardo era stata condannata a 16 anni di reclusione. Omar, che aveva invece ricevuto una condanna a 14 anni, ha terminato di scontare la sua pena nel marzo 2010 grazie ai premi per buona condotta e all'indulto. 

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