Sono le “sfogline” di Valeggio sul Mincio, nonne e massaie esperte di tradizione e abili con la sfoglia fresca, a presiedere il tavolo della preparazione dei tortellini tradizionali domenica 31 gennaio ad Obereggen in Val d’Ega, a 18 minuti da Bolzano, nella giornata che porta il tortellino in quota e lo celebra per la seconda edizione del gemellaggio gastronomico del tortellino tra Obereggen e Valeggio.
A 2100 metri, nella località sciistica altoatesina nel cuore del comprensorio dolomitico Latemar Dolomites, Albina Stanghellini Pasquali con la chef - nonché sua figlia - Nadia Pasquali, coordinano le altre esperte (sono infatti quasi esclusivamente donne) e allestiscono un vero e proprio laboratorio di preparazione della sfoglia, per poi annodare uno a uno i tortellini nella sala dell’Oberholz, uno dei luoghi più di tendenza dell’arco alpino. In un contesto di apparente antitesi - l’antica tradizione del tortellino ed il design ultramoderno del rifugio – lo show delle specialiste dei nodi della pasta fresca ripiena inizia intorno alle 12: disposte in schiera con i grembiuli indosso mostrano dal vivo come si stende la pasta, come si taglia, come si prepara il ripieno e come si chiudono i tortellini.
Nel frattempo che i tortellini si annodano il nostro viaggiatore inizia la sessione di assaggi con un aperitivo a base di tortellino fritto e vini provenienti da San Benedetto di Lugana sul Lago di Garda; poi passa alla vera e propria immersione nel piatto principe della giornata. Lo scorso anno sono stati buttati in pentola oltre 50 kg di tortellini, che hanno raccolto apprezzamenti da tutti, sciatori e non. Prima che finiscano nell’acqua bollente, se ne vedono a migliaia: i tortellini sono stesi in fila sul tavolo infarinato, divisi in base al ripieno; sono infatti due le opzioni per i commensali, il tortellino classico di Valeggio “Nodo d’amore” con ripieno di carne e lo speciale tortello “Latemar”. Quest’ultimo unisce le caratteristiche del tortellino di Valeggio a ingredienti provenienti dalla terra del Latemar, ovvero il formaggio e la grappa al fieno prodotti in Val d’Ega, la vallata di Obereggen.
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Alle origini dell’appellativo “nodo d’amore” c’è la leggenda, raccontata da una generazione all’altra dal 1300 nell’intimità delle case, che narra la storia di due amanti, la ninfa Silvia e il capitano Malco, che sulle rive del fiume Mincio lasciarono un drappo di seta gialla annodato come pegno del loro contrastato amore. Ogni tortellino oggi è emblema d’amore stretto e invincibile.
Mentre lo show cooking procede e il viaggiatore gusta il menù del gemellaggio fuori dalle vetrate del rifugio in un continuum fuori-dentro c’è lo spettacolare sfondo delle Dolomiti con l’orizzonte sulle vette più alte delle Alpi. Per raggiungere il rifugio, baciato dal sole sul mezzo del giorno, gli sciatori e gli snowboarder provenienti da Obereggen, Pampeago e Predazzo potranno tenere sci e tavole ai piedi fino all’ingresso della baita; per chi invece calza ciaspole o scarponi da neve c’è un sentiero escursionistico invernale battuto e panoramico che guarda il massiccio del Latemar - patrimonio dell’umanità Unesco – da percorrere in circa un’ora e mezzo, altrimenti c’è la seggiovia Oberholz collegata con Obereggen tra le 8.30 e le 16.
Nell’evento del tortellino in quota si combinano il sapere culinario, la manualità fine delle donne, la straordinaria capacità di coinvolgere vecchie e nuove generazioni, l’ereditarietà dei segreti della preparazione del Nodo d’amore dalle madri e nonne alle figlie e nipoti; ed anche la lungimiranza della scelta di portare il tortellino in quota in un’area, quella di Obereggen, frequentata da appassionati della montagna provenienti da tutta Italia e da molti paesi del Mondo per la bellezza del comprensorio sciistico in inverno (che diventa un paradiso verde d’estate), per la sua ottima cucina nei masi, per la rapida raggiungibilità da Bolzano e per la sostenibilità energetica che continua a far scuola per altre località di montagna: Obereggen infatti dal 2007 si alimenta completamente in teleriscaldamento da biomassa recuperata sul proprio territorio.
Per le info e le prenotazioni www.latemar.it e www.eggental.com