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Busto Arsizio, giudice popolare in tribunale con un coltello: "Sono un cercatore di funghi"

Un episodio particolare ha segnato l'inizio del processo per l'omicidio di Vasilica Potincu, la 35enne uccisa a Legnano (Milano). L'uomo è stato denunciato anche se ha riferito di averlo dimenticato nel borsello 

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È iniziato il processo per l'omicidio di Vasilica Potincu, la donna di 35 anni che lavorava come escort, uccisa nella serata del 25 maggio 2025 in via Stelvio a Legnano (Milano). L'udienza è iniziata con circa mezz'ora di ritardo in seguito a un episodio particolare. Uno dei giudici popolari che avrebbe dovuto far parte della Corte d'Assise si è presentato in tribunale a Busto Arsizio con un coltello a serramanico nel borsello. 

L'arma è stata subito individuata dagli addetti alla sicurezza grazie al passaggio del marsupio sotto lo scanner. L'uomo ha riferito di essere un appassionato cercatore di funghi e di aver dimenticato il coltello in questione. Nonostante la versione sia ritenuta credibile l'uomo è stato denunciato ed estromesso. Per il femminicidio della 35enne è imputato davanti alla Corte d'Assise Andrea Mostoni, 29 anni, di Robecco sul Naviglio (Milano), tecnico manutentore, fermato tre giorni dopo il delitto in seguito alle indagini dei carabinieri di Legnano e coordinate dal pm Ciro Caramore. Il 29enne, cliente della vittima, le avrebbe prestato oltre 50mila euro sviluppando per lei una sorta di ossessione culminata, per gli inquirenti, nell'omicidio di maggio davanti al diniego della donna a restituire il denaro. La Corte ha ammesso come parti civili madre, marito, figlio e sorella della vittima. Mostoni ha sempre negato di aver ucciso la 35enne. 

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