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La tedesca Puma passa ai cinesi, Anta Sports diventa primo azionista con il 29%

Rilevato il pacchetto di proprietà della famiglia Pinault (che controlla Kering) per 1,5 miliardi di euro e il pagamento, in contanti, di 35 euro per azione. Titolo in salita di oltre l’8% a Francoforte

Lo storico marchio sportivo tedesco Puma diventa a maggioranza cinese. Anta Sports Products ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione del 29,06% delle quote, diventando così il primo azionista di Puma. A Francoforte il titolo Puma è in salita di oltre l’8% sopra i 23 euro.

PREMIO DEL 62% RISPETTO ALLA CHIUSURA DI IERI
Anta Sports verserà nelle casse del Gruppo Artemis, di proprietà della famiglia Pinault, 1,5 miliardi di euro in contanti. Il corrispettivo è stato fissato a 35 euro per azione, con un premio del 62% rispetto al prezzo di chiusura del titolo Puma di lunedì. Nei mesi scorsi Artemis, holding della famiglia Pinault che controlla marchi come Gucci, Balenciaga e Bottega Veneta, aveva definito “non strategico” il pacchetto azionario detenuto all’interno di Puma.

ANTA SPORTS PRONTA AL RILANCIO DI PUMA
“L'operazione segna un passo significativo nella strategia di globalizzazione di Anta Sports, rafforzando ulteriormente la sua presenza, il suo riconoscimento e la sua competitività nel mercato globale degli articoli sportivi”, ha affermato la società cinese in una nota. L'operazione dovrebbe concludersi entro la fine del 2026 e sarà interamente finanziata con le risorse di cassa interne di Anta Sports. L’intenzione dei cinesi è quella di entrare nel consiglio di amministrazione di Puma.

LE DIFFICOLTÀ DI PUMA NEL 2025
Nel corso del 2025 il titolo Puma ha ceduto oltre il 50% in Borsa. A pesare sono state le vendite in calo e le prospettive incerte, a causa di una concorrenza sempre più agguerrita. Lo scorso ottobre il nuovo Ceo, Arthur Hoeld, ha annunciato il taglio di 900 posti di lavoro e la ristrutturazione dei canali di vendita, partendo dal contrasto della scontistica eccessiva. Hoeld ha dichiarato che negli anni Puma “è diventata troppo commerciale” e ha scelto canali sbagliati di vendita.

L’ESPERIENZA DI ANTA NEI MARCHI OCCIDENTALI IN CRISI
Anta Sport Products ha una solida esperienza nel rilevamento e rilancio di marchi sportivi occidentali. Per esempio, l’azienda gestisce i diritti di vendita del marchio italiano Fila in Cina. Ma, soprattutto, Anta è il principale azionista di Amer Sports, società finlandese che possiede marchi storici come Salomon (scarpe e attrezzature da outdoor), Wilson (tennis), Atomic (sci) e Peak Performance (abbigliamento sportivo). L’obiettivo, alla luce della recente acquisizione di Puma, sarà quello di rilanciare il marchio tedesco.

LA STORIA DI PUMA E L’INTRECCIO CON ADIDAS
Esigenza di rilancio rilevata anche dal Ceo Arthur Hoeld, proveniente dall’azienda rivale Adidas. Le storie di Puma e Adidas sono profondamente intrecciate. Puma, infatti, nasce in Germania nel 1948, fondata da Rudolf Dassler dopo la separazione dal fratello Adolf, con cui aveva creato l’azienda che sarebbe poi diventata Adidas (dal nomignolo “Adi” del fratello unito alle prime tre lettere del cognome). Fin dall’inizio Puma si è afermato nello sport ad alte prestazioni, legandosi ad atleti iconici come Pelè, Maradona e Cruyff nel calcio, a Usain Bolt nell’atletica e Ayrton Senna nella Formula 1. Oggi, nonostante il calo nelle vendite degli ultimi anni, Puma rimane uno dei principali brand sportivi globali, con una forte identità che combina sport, cultura urbana e innovazione.