Passo avanti decisivo della Francia verso una riforma radicale del mondo digitale. La Camera ha approvato un disegno di legge che vieta l'accesso ai social media ai minori di 15 anni per tutelare la loro salute, una norma che riprende quanto già fatto dall'Australia a dicembre 2025. Sostenuto dal governo e approvato dall'Assemblea nazionale con 130 voti a favore e solamente 21 contrari, il testo ora passerà all'esame del Senato. Se adottato definitivamente, la Francia sarebbe il primo Paese europeo a imporre un simile limite di età per l'accesso ai social.
Per Macron è un passo fondamentale -
Dopo il sì dell'Assemblea Nazionale, il presidente Emmanuel Macron ha sottolineato come si tratti di una misura fondamentale per tutelare la salute dei giovani cittadini. "L'obiettivo - scrive il capo dell'Eliseo sul suo account X - è che entro il primo settembre i nostri bambini e adolescenti saranno finalmente protetti". Inoltre, sottolinea come "il cervello dei nostri figli non è in vendita. Né alle piattaforme americane, né cinesi".
Interdire les réseaux sociaux aux moins de 15 ans : c’est ce que préconisent les scientifiques, c’est ce que demandent massivement les Français.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) January 26, 2026
Après un travail fructueux avec le Gouvernement, l’Assemblée nationale vient de dire oui.
C’est une étape majeure.…
Nodo applicabilità -
L'articolo cardine della legge, il cui testo porta la firma dell'ex premier Gabriel Attal, stabilisce che l'accesso ai social è vietato ai minori di 15 anni, salvo eccezioni per i contenuti educativi. Inoltre, la legge estende anche ai licei, visto che è già in vigore per le scuole medie, il divieto dei cellulari in classe. Il vero scoglio però sarà la fattibilità tecnica. Per rendere il divieto operativo, i promotori immaginano un “soggetto terzo di fiducia”, né Stato né piattaforme. Le ipotesi sono due: riconoscimento facciale o caricamento dei documenti di identità dell'eventuale utilizzatore. Probabile, dunque, che il Senato richieda ulteriori spiegazioni a riguardo, anche per specificare meglio le sanzioni alle aziende tecnologiche e le modalità di verifica del consenso parentale.