"In questo momento della mia vita, il Signore mi chiama a 'salire sul monte', a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione". Lo ha detto Benedetto XVI al suo ultimo Angelus. "Ma questo - ha chiarito il Pontefice - non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede proprio questo è perché possa continuare a servirla ma in un modo più adatto alle mie forze".
Un lungo applauso ha salutato il Papa quando si è affacciato alla finestra. Pochi secondi prima la folla scandiva il suo nome, accompagnato da applausi, come si usa negli stadi. I fedeli hanno scelto di assieparsi sotto i due maxi schermi collocati ai due lati del Colonnato. Più volte Benedetto XVI è stato interrotto dagli applausi della folla e dallo sventolio di bandiere. "Quando Pietro salì sul monte Tabor a pregare e voleva restarci, pregando fu ricondotto al cammino, all'azione". Lo ha ricordato il Papa, commentando il Vangelo della Trasfigurazione.
Su Twitter: pregate per me - "Grazie, in preghiera siamo sempre vicini", così si è poi congedato il Papa. "In questo momento particolare, vi chiedo di pregare per me e per la Chiesa, confidando come sempre nella Provvidenza di Dio", è invece il messaggio lanciato su twitter.