Il Sud torna protagonista. A sedici anni dal successo di "Benvenuti al Sud", la commedia che ha saputo raccontare con ironia e affetto le differenze tra Nord e Meridione, arriva la conferma ufficiale. Quello che per anni è stato solo un rumor ora diventa un progetto concreto, pronto a riportare sul grande schermo una delle coppie più amate del cinema italiano Claudio Bisio e Alessandro Siani.
L'annuncio ufficiale di Medusa Film -
A togliere ogni dubbio è stato Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa Film, intervenuto al TG5. Nessun dettaglio su date di inizio riprese o trama, ma una certezza sì: il terzo capitolo della saga è in cantiere. Un annuncio che ha immediatamente acceso l'entusiasmo dei fan.
Castellabate di nuovo al centro -
La pellicola sarà ancora ambientata a Castellabate, il borgo campano diventato iconico proprio grazie al primo film. Una scelta non casuale: il paese simbolo della saga ha beneficiato negli anni di un forte incremento turistico, dimostrando quanto il cinema possa incidere sull'immaginario e sull'economia di un territorio.
Bisio e Siani, una coppia che ritorna -
Sul grande schermo torneranno Claudio Bisio e Alessandro Siani, interpreti di Alberto e Mattia, due personaggi diventati emblemi delle distanze culturali tra Nord e Sud. Nel primo film era stato Alberto, direttore di un ufficio postale brianzolo, a essere punito con un trasferimento a Sud, scoprendo una realtà molto diversa dai suoi pregiudizi. Nel secondo capitolo, invece, i ruoli si ribaltavano, con Mattia catapultato nella Milano frenetica e iper produttiva.
Gli stereotipi e l'Italia che cambia -
La saga, diretta da Luca Miniero, ha sempre giocato con gli stereotipi regionali: il milanese rigido, stressato e competitivo; il napoletano caotico, creativo e istintivo. Ma dietro la risata, "Benvenuti al Sud" ha raccontato un'Italia divisa e allo stesso tempo profondamente interconnessa. Come aveva spiegato lo stesso Bisio, l'idea di un nuovo sequel è quella di interrogarsi su cosa sia cambiato in sedici anni: il divario tra Nord e Sud si è davvero ridotto o continua a riprodursi sotto nuove forme?