La Procura di Cremona ha aperto un'inchiesta in relazione a una trentina di presunte firme false raccolte a sostegno della lista Albertini e della lista Monti in vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia. Si tratterebbe di firme copiate da una lista all'altra. Il reato ipotizzato è di falso in atto pubblico. Nell'inchiesta vi sarebbe un solo indagato, il certificatore delle liste.
In sostanza, persone che avevano apposto la propria firma alla lista "Scelta civica" di Mario Monti se la sarebbero trovata senza saperlo anche su quella per il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Gabriele Albertini. Gli agenti della Digos della Questura di Cremona hanno sequestrato le liste.
Albertini: "Sbigottito, saremo inflessibili" - L'ex sindaco di Milano, di fronte alle notizie dell'apertura dell'inchiesta della Procura di Cremona sulla raccolta firme per le sue liste, si è detto "sinceramente sbigottito". Albertini ha spiegato che "qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo, saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda".
Maroni: "La cosa mi rattrista" - "La cosa non mi rallegra, anzi mi rattrista. Albertini è uno che non perde occasione di polemizzare con me su questo tema". E' il commento di Roberto Maroni alla notizia dell'inchiesta della Procura di Cremona. "Prima Giannino, adesso Albertini - ha concluso il candidato governatore -. Non resta che votare Maroni".