LO SCRIVE IL "TIME"

Iran, "oltre 30mila morti in 48 ore di repressione"

Il magazine cita funzionari di Teheran e fa riferimento soltanto alle giornate dell'8 e del 9 gennaio

Solo nell'arco delle due giornate dell'8 e 9 gennaio "potrebbero essere state uccise nelle strade dell'Iran oltre 30mila persone": lo scrive la rivista Time, citando due alti funzionari del ministero della Salute iraniano coperti da anonimato. Le fonti hanno riferito che in quei due giorni, un giovedì e un venerdì, le scorte di sacchi per cadaveri sono esaurite e le ambulanze sono state sostituite da autoarticolati a diciotto ruote.

La stima di 30.304 morti, scrive Time, non tiene poi conto dei feriti ricoverati negli ospedali militari deceduti successivamente, o delle vittime in aree dove non sono stati forniti bilanci. Secondo quanto ricostruito da Time nel corso delle ultime settimane, i testimoni riferiscono che milioni di persone erano in strada quando le autorità hanno bloccato Internet e tutte le altre comunicazioni con il mondo esterno. I testimoni oculari e filmati girati con i cellulari, mostrano cecchini appostati sui tetti e camion muniti di mitragliatrici pesanti che hanno aperto il fuoco.

Venerdì 9 gennaio, un funzionario dei Pasdaran aveva avvertito sulla tv di Stato chiunque si fosse avventurato in strada che "se un proiettile vi colpisce, non lamentatevi". Le giornate di protesta dell'8 e del 9 hanno visto una impennata delle manifestazioni, anche a seguito della presa di posizione del presidente Usa Donald Trump, che nei giorni precedenti aveva minacciato il regime iraniano di intervenire militarmente se avesse continuato nella repressione.

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