Carlo Verdone, con il fratello Luca, ha presentato il documentario "Alberto - Il Grande" che nasce con intento didattico, diffusione nelle scuole, dvd, ma anche partecipazione ai Festival. Tante le immagini da Sordi che fa "la gallina" a Studio Uno alla sua casa museo con tanto di teatro costruito negli Anni 60 fino al ricordo delle sue "discrete" storie d'amore.
"Questo nostro documentario - dicono i due autori - vuole essere un omaggio a un grande attore che rappresenta la tradizione dello spettacolo romano ai più alti livelli e che negli anni si è rivelato anche di fondamentale importanza per la nascita e lo sviluppo della migliore commedia all'italiana. Un attore assolutamente rivoluzionario, all'inizio della sua carriera, tanto da scardinare le impostazioni da Accademia Teatrale canonica creando stupore e sbalordimento sia nel pubblico che nella critica. Sordi è stato una maschera ineguagliabile che conteneva tutte le fragilità, le miserie, i tic e i difetti dell'italiano meglio. Non quindi una maschera regionale ma una maschera universale". Alberto Sordi, spiega Verdone è stato un attore "troppo imitato", un uomo "abitudinario e anarchico allo stesso tempo". Lo scopo di questa operazione spiegano i due autori "è quella di far capire ai giovani, a chi non conosce Alberto Sordi, che c'è stato prima di loro. Non è possibile che si conoscano solo Tarantino e Lynch. Bisogna invece omaggiare il passato e far conoscere non solo Sordi, ma personaggi come Pietro Germi e Blasetti. Bisogna rituffarsi nel passato per poter creare il cinema del futuro. Questo è l'unico modo".
In "Alberto - Il Grande" ci sono anche le testimonianze di Gigi Proietti, Emi De Sica, Gian Luigi Rondi, Christian De Sica, la sorella dell'attore Aurelia, Franca Valeri, Carlo Vanzina, Pippo Baudo, Dino De Laurentiis, Ettore Scola, Claudia Cardinale e Fulvio Lucisano. Tutte voci per raccontare un personaggio per molti versi "rivoluzionario" per il modo di recitare e di "una straordinaria cattiveria" del tutto inedita nel mondo del varietà italiano del Dopoguerra.