intervista esclusiva

Il Ministro Profumo al suo successore:"Non dimenticatevi della scuola"

Intervista esclusiva di fine mandato al Ministro dell’Istruzione che risponde ad alcune delle oltre 200 domande arrivate dal web. Un appello alla Jobs agli studenti: "Siate curiosi". Monito alla politica: "C’è bisogno di una discussione seria e non di sogni su scuola, università, ricerca". E su un ritorno a cariche istituzionali, nessuna preclusione: "Il mio futuro è al Politecnico, per ora"

Il Ministro uscente lancia un appello alla classe politica, invitandola a non dimenticarsi della Pubblica Istruzione. Evidentemente non soddisfatto di quanto ascoltato finora, Profumo si rivolge agli attori della campagna elettorale affinché “con serietà in questi ultimi giorni di campagna elettorale ci sia una discussione seria e non di sogni sul tema scuola, università e ricerca”. Insomma, un chiaro invito al suo successore perché “il paese ha bisogno di fare un investimento importante, ma programmato nel tempo. Ci vuole un progetto vero che consenta al paese di migliorare in questo settore che è strategico per la costruzione di un’Italia migliore”.

Chi coglierà questo appello? Lo sapremo dopo le elezioni, anche se lo stesso Profumo non chiude a un suo eventuale ritorno. Infatti, rispondendo al quesito su una sua eventuale disponibilità ad occuparsi di nuovi incarichi istituzionali, il Ministro dichiara sibillino: “Tornerò a fare il professore, il mio futuro sarà certamente al Politecnico, per ora”.

Agenda Profumo - Per i posteri il Ministro uscente indica tre priorità: edilizia scolastica, programmazione e centralità dello studente. Per quanto concerne la sicurezza nelle scuole “c’è bisogno di un intervento che parta dall’anagrafe, quindi da una fotografia degli interventi necessari, dai cui vengano definite le priorità congruenti”. Insomma prima bisogna mettere in sicurezza le scuole, poi bisogna “rimettere la scuola nella condizione di poter funzionare” attraverso “una programmazione per i prossimi cinque anni degli interventi e delle risorse necessarie” . Infine, un pensiero per gli studenti in quanto persone, realizzando attività che “rimettano lo studente al centro del processo scolastico”.

Come Steve Jobs, siate curiosi - Grande attenzione nella scuola del futuro e agli studenti oggetto di un appello che ricorda molto Steve Jobs, una figura molto amata dal Ministro: “Credo che bisogna guardare al futuro con ottimismo, cercate durante la scuola di essere interessati e curiosi, solo attraverso la curiosità si può avere una continuità nell’innovazione e poter diventare cittadini del mondo” . Studenti che sono stati comunque protagonisti di questa intervista: le domande sono state infatti costruite grazie alla collaborazione di oltre 1.500 utenti, che hanno aderito all’iniziativa proposta da Skuola.net per realizzare l’intervista al Ministro utilizzando la formula del crowdsourcing. Grazie al loro contributo è stato possibile stilare oltre 200 domande, consegnate poi al Ministro.

Il Ministro delle innovazioni -  Il mandato di Profumo, durato poco più di anno, è stato sicuramente ricco di avvenimenti quasi epocali per la scuola: dalle iscrizioni online al plico telematico per la maturità, passando per la dematerializzazione di pagelle e registri di classe. Come pure, dopo anni di assenza, il ritorno di un concorso pubblico per assumere nuovi docenti. Ma non sono mancate tensioni con studenti e docenti: i primi soprattutto per quanto riguarda il tema del diritto allo studio, i secondi sul piede di guerra per quanto riguarda il provvedimento, poi ritirato, dell’aumento delle ore di docenza da 18 a 24.