Una bambina di due anni sarebbe stata arrestata assieme al padre a Minneapolis dagli agenti federali dell'immigrazione Usa (Ice). Lo riporta il "Guardian" citando gli atti del tribunale e gli avvocati della famiglia.
Secondo quanto diffuso dal quotidiano i due sarebbero stati fermati e trattenuti dagli agenti lo scorso 22 gennaio, mentre rientravano a casa. In serata il giudice federale avrebbe poi ordinato il rilascio della bambina, ma i funzionari federali li avrebbero invece fatti salire entrambi su un aereo diretto a un centro di detenzione del Texas.
Irina Vaynerman, uno degli avvocati della famiglia, ha raccontato al "Guardian" che gli agenti dell'immigrazione hanno successivamente rimpatriato il padre e la bambina in Minnesota. Quest'ultima sarebbe stata affidata alla madre mentre il padre sarebbe ancora detenuto in Minnesota.
Il precedente -
Nei giorni scorsi aveva suscitato sgomento la notizia dell'arresto di un bambino di cinque anni, sempre a Minneapolis. Notizia poi smentita dall'Agenzia americana anti-immigrazione tramite una nota del dipartimento per la sicurezza interna secondo la quale l'Ice avrebbe preso in custodia il minore dopo che "il padre lo aveva abbandonato". Dopo l'uccisione di Renée Good e altri episodi di arresti e aggressioni a cittadini in regola e non, continuano intanto le proteste contro gli Agenti Ice nonostante il freddo record: gli ultimi arresti di un centinaio di predicatori all'aeroporto di Minneapolis sono avvenuti con temperature di meno 23 gradi.